Reati contro la persona
Adescamento di minorenni art. 609-undecies: difesa
In questa guida
- Quando scrivere a un minorenne sui social è adescamento?
- Qual è la pena per l'adescamento di minori online?
- Si commette adescamento anche senza alcun incontro?
- Cosa fare se la polizia postale sequestra il telefono?
- Chi non sapeva che l'interlocutore era minorenne può essere accusato?
- Che differenza c'è con la tentata violenza sessuale?
- Come si tutela il minore adescato e la sua famiglia?
- Domande frequenti
- Fonti
L'adescamento di minorenni (art. 609-undecies c.p.) punisce con la reclusione da 1 a 3 anni chi, allo scopo di commettere determinati reati sessuali o di sfruttamento, carpisce la fiducia di un minore di 16 anni con artifici, lusinghe o minacce, anche tramite internet o chat. Il reato si consuma senza incontro e cede se il fatto integra un reato più grave, compreso il tentativo del reato-fine.
In sintesi
- La pena base è la reclusione da 1 a 3 anni, "se il fatto non costituisce più grave reato" (art. 609-undecies, comma 1, c.p.).
- La persona offesa deve essere un minore di 16 anni e l'autore deve agire allo scopo di commettere uno dei reati sessuali o di sfruttamento elencati dalla norma.
- La L. 238/2021 ha introdotto 4 aggravanti, tra cui il pregiudizio grave derivato dalla reiterazione delle condotte.
- Non è necessario alcun incontro fisico: basta l'atto volto a carpire la fiducia del minore, anche solo online.
- L'ignoranza dell'età scusa solo se inevitabile (art. 609-sexies c.p.).
- Contro il sequestro del telefono si può chiedere il riesame entro 10 giorni (artt. 257 e 324 c.p.p.).
Quando scrivere a un minorenne sui social è adescamento?
Un messaggio a un minorenne su Instagram, TikTok o in una chat di gioco non è di per sé reato. Diventa adescamento quando concorrono tre elementi: la vittima ha meno di 16 anni; la condotta consiste in atti volti a carpirne la fiducia con artifici, lusinghe o minacce; l'autore agisce allo scopo di commettere uno dei reati indicati dalla norma, cioè riduzione in schiavitù, prostituzione e pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico anche virtuale, iniziative turistiche di sfruttamento, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo.
La seconda parte del primo comma precisa che l'adescamento può avvenire "anche mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione". La Cassazione, secondo le massime riportate da Brocardi, ha chiarito che la "lusinga" comprende frasi adulatorie, promesse o finte attenzioni (Sez. III, n. 33257/2022) e che il fine sessuale va desunto da parametri oggettivi, dai quali si possa inferire il movente della condotta (Sez. III, n. 26266/2022).
Il delitto è procedibile d'ufficio: l'art. 609-septies c.p., che richiede la querela, riguarda solo la violenza sessuale e le sue aggravanti. Per il reato affine di chi compie atti sessuali in presenza di un minore si veda la pagina sulla corruzione di minorenne ex art. 609-quinquies.
La norma — art. 609-undecies, comma 1, c.p. (Brocardi, testo aggiornato al 16.7.2026)
Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all'articolo 600 quater 1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere anche mediante l'utilizzo della rete internet o di altre reti o mezzi di comunicazione.
Qual è la pena per l'adescamento di minori online?
La pena base è modesta rispetto ai reati-fine, ma il secondo comma, aggiunto dall'art. 20 della L. 23 dicembre 2021, n. 238, prevede quattro aggravanti. A queste si sommano le pene accessorie dell'art. 609-nonies c.p., che richiama espressamente anche l'art. 609-undecies: tra le altre, l'interdizione perpetua da uffici di tutela, curatela e amministrazione di sostegno e, per i reati commessi in danno di minori, l'interdizione perpetua da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in determinate istituzioni.
| Ipotesi | Norma | Pena |
|---|---|---|
| Adescamento semplice di minore di 16 anni | Art. 609-undecies, comma 1 | Reclusione da 1 a 3 anni |
| Commesso da più persone riunite | Comma 2, n. 1 | Pena aumentata |
| Commesso da membro di un'associazione per delinquere per agevolarla | Comma 2, n. 2 | Pena aumentata |
| Pregiudizio grave al minore per la reiterazione delle condotte | Comma 2, n. 3 | Pena aumentata |
| Pericolo di vita per il minore | Comma 2, n. 4 | Pena aumentata |
| Condanna o patteggiamento | Art. 609-nonies | Pene accessorie e, nei casi previsti, misure di sicurezza dopo la pena |
Quando la norma non indica la misura, l'aumento segue le regole generali delle circostanze. Se il fatto è commesso all'estero da un cittadino italiano o in danno di un cittadino italiano, si applica comunque la legge italiana (art. 604 c.p.).
Si commette adescamento anche senza alcun incontro?
Sì. L'adescamento è un reato di pericolo che anticipa la tutela: si perfeziona con l'atto volto a carpire la fiducia, indipendentemente dal fatto che il minore accetti, che si fissi un appuntamento o che l'incontro avvenga. La Cassazione (Sez. III, n. 36492/2019) ha precisato che, per le comunicazioni a distanza via internet, il reato si consuma nel luogo in cui si trova il minore raggiunto dai messaggi: il dato determina la competenza territoriale.
Per l'accusa, il punto critico non è l'incontro ma la prova dello scopo. Per la difesa, la contestazione si gioca proprio su questo: messaggi ambigui, privi di contenuto sessuale e senza segnali oggettivi del fine indicato dalla norma non bastano a integrare il reato. La giurisprudenza richiede che il dolo specifico riguardi i reati sessuali che l'agente intende commettere, non una generica intenzione di contatto.
Cosa fare se la polizia postale sequestra il telefono?
Il sequestro è disposto con decreto motivato del pubblico ministero sulle cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento dei fatti (art. 253 c.p.p.). Contro il decreto l'indagato può proporre richiesta di riesame, anche nel merito (art. 257 c.p.p.), entro 10 giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza del sequestro (art. 324 c.p.p.). La richiesta non sospende il sequestro.
Nel riesame si discute la motivazione, la pertinenza e la proporzionalità del vincolo. La Cassazione (Sez. V, n. 9797/2025) ha richiesto una valutazione di proporzionalità tra esigenze investigative e sacrificio della riservatezza, tenendo conto del tipo di dati e del tempo necessario per selezionarli. Per il quadro generale del procedimento si veda l'hub sulla procedura penale.
Tempi
- Esecuzione del sequestro: copia del decreto consegnata all'interessato, se presente (art. 253, comma 4, c.p.p.).
- Entro 10 giorni: richiesta di riesame al tribunale competente (art. 324, comma 1, c.p.p.).
- Nel frattempo: nessuna dichiarazione sul contenuto delle chat senza aver visto gli atti; nessuna cancellazione di account o dati, che può essere letta come inquinamento probatorio.
- Dopo l'estrazione della copia forense: istanza di restituzione del dispositivo se non più necessario all'accertamento.
| Strumento | Norma | Termine | Oggetto |
|---|---|---|---|
| Riesame del decreto | Artt. 257 e 324 c.p.p. | 10 giorni | Legittimità, motivazione, proporzionalità |
| Istanza di restituzione | Codice di procedura penale | In ogni momento | Dispositivo non più necessario dopo la copia |
| Consulenza tecnica di parte | Codice di procedura penale | Durante le indagini | Integrità della copia, contesto delle chat, età apparente dei profili |
Chi non sapeva che l'interlocutore era minorenne può essere accusato?
Sì, ma con un margine difensivo. L'art. 609-sexies c.p. stabilisce che per l'art. 609-undecies il colpevole non può invocare a propria scusa l'ignoranza dell'età della persona offesa, "salvo che si tratti di ignoranza inevitabile". Secondo la massima riportata da Brocardi (Cass. Sez. III, n. 32235/2007), l'ignoranza inevitabile richiede un impegno conoscitivo proporzionato ai valori in gioco e non può fondarsi soltanto sulla dichiarazione della vittima.
Nella pratica difensiva rilevano elementi oggettivi: l'età dichiarata sul profilo e nelle conversazioni, le immagini pubblicate, il contesto della piattaforma, eventuali verifiche compiute. Un profilo che dichiarava 19 anni, con contenuti coerenti, è una situazione diversa da una conversazione in cui il minore ha indicato la classe frequentata.
Che differenza c'è con la tentata violenza sessuale?
L'adescamento è un reato "di mezzo" con clausola di riserva: si applica solo se il fatto non costituisce un reato più grave. La Cassazione (Sez. III, n. 8691/2017) ha affermato che l'adescamento si configura soltanto quando la condotta non integra il reato-fine nemmeno nella forma tentata. Il tentativo richiede atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere il delitto (art. 56 c.p.), ed è punito con la pena del reato consumato ridotta da un terzo a due terzi.
| Elemento | Adescamento (609-undecies) | Tentata violenza sessuale (56 e 609-bis) |
|---|---|---|
| Condotta | Atti volti a carpire la fiducia del minore | Atti idonei e univoci diretti alla violenza sessuale |
| Vittima | Minore di 16 anni | Chiunque |
| Pena base | Reclusione da 1 a 3 anni | Pena dell'art. 609-bis (6-12 anni) ridotta da 1/3 a 2/3 |
| Rapporto | Si applica solo se non c'è il tentativo | Assorbe l'adescamento |
Le massime riportate da Brocardi indicano che contestare insieme adescamento e tentativo del reato-fine significherebbe punire due volte la stessa condotta. Se il minore ha meno di 14 anni, per il reato-fine opera l'aumento della metà previsto dall'art. 609-ter, secondo comma, c.p. Quando i messaggi sfociano in richieste di immagini o in ricatti, i profili si sovrappongono a quelli descritti nella pagina sulla sextortion.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un adulto conversa per alcune settimane, su una piattaforma di gioco online, con un utente che si rivela minore di 16 anni. La polizia postale sequestra il telefono e la Procura contesta l'art. 609-undecies. La difesa propone riesame, deducendo la mancanza di motivazione sulla necessità di acquisire l'intero contenuto del dispositivo, e nomina un consulente per esaminare la copia forense.
L'analisi integrale delle conversazioni mostra che i messaggi riguardavano solo il gioco, senza richieste di immagini né riferimenti sessuali, e che il profilo dichiarava un'età superiore. Un esito possibile è l'archiviazione per mancanza di prova del dolo specifico; in un diverso scenario, con messaggi espliciti e richieste di incontro, l'accusa potrebbe invece evolvere verso il tentativo del reato-fine.
Errori da evitare
- Cancellare chat o profili dopo la perquisizione: può essere valutato come condotta di inquinamento probatorio ai fini cautelari.
- Rendere dichiarazioni alla polizia giudiziaria senza difensore e senza conoscere gli atti: le ammissioni sul fine della conversazione pesano sul dolo specifico.
- Lasciar scadere i 10 giorni per il riesame del sequestro: dopo resta solo l'istanza di restituzione.
- Fondare la difesa sulla sola dichiarazione di età del minore: per l'art. 609-sexies serve un'ignoranza inevitabile.
- Per le famiglie delle vittime, non conservare le conversazioni: vanno preservate e consegnate integralmente con la denuncia.
Come si tutela il minore adescato e la sua famiglia?
La famiglia che scopre conversazioni sospette deve conservare il dispositivo senza alterarlo, annotare i profili coinvolti e presentare denuncia alla polizia postale o alla Procura. Poiché il reato è procedibile d'ufficio, non serve querela e il procedimento prosegue anche se la famiglia cambia idea. Il minore può costituirsi parte civile, tramite i genitori, per il risarcimento del danno.
Gli stessi contesti possono coinvolgere immagini generate artificialmente o episodi tra coetanei, trattati nelle pagine sulle immagini di minori generate con l'IA e sul cyberbullismo. L'inquadramento degli altri delitti contro la libertà sessuale è nell'hub sui reati contro la persona.
Domande frequenti
Scrivere a un ragazzo minorenne su Instagram o TikTok può essere adescamento?
Solo a certe condizioni. L'art. 609-undecies c.p. richiede che il minore abbia meno di 16 anni, che si cerchi di carpirne la fiducia con artifici, lusinghe o minacce e che si agisca allo scopo di commettere reati sessuali o di sfruttamento indicati dalla norma. Un messaggio neutro, senza quel fine, non integra il reato.
Qual è la pena per l'adescamento di minori su internet?
La reclusione da 1 a 3 anni, se il fatto non costituisce più grave reato (art. 609-undecies c.p.). La pena è aumentata se il fatto è commesso da più persone riunite, nell'ambito di un'associazione per delinquere, se provoca un pregiudizio grave per reiterazione o un pericolo di vita per il minore. Seguono le pene accessorie dell'art. 609-nonies.
Si commette adescamento di minorenni anche se non c'è mai stato un incontro?
Sì. Il reato si perfeziona con l'atto volto a carpire la fiducia del minore di 16 anni, anche solo online, senza bisogno di appuntamenti o incontri. Per la Cassazione (Sez. III, n. 36492/2019) si consuma nel luogo in cui si trova il minore raggiunto dai messaggi. Resta però necessaria la prova del fine sessuale.
Cosa fare se la polizia postale sequestra il telefono per un'accusa di adescamento di minori?
Contro il decreto di sequestro si può proporre riesame, anche nel merito, entro 10 giorni dall'esecuzione (artt. 257 e 324 c.p.p.), contestando motivazione e proporzionalità. È opportuno non cancellare dati o account, non rendere dichiarazioni senza difensore e nominare un consulente tecnico per verificare la copia forense.
Chi non sapeva che la persona in chat era minorenne può essere accusato di adescamento?
Sì. L'art. 609-sexies c.p. esclude che l'ignoranza dell'età del minore scusi il colpevole, salvo che sia inevitabile. Secondo la Cassazione (Sez. III, n. 32235/2007) serve un impegno conoscitivo proporzionato e non basta la sola dichiarazione della vittima. Contano profilo, immagini e contenuto delle conversazioni.
Che differenza c'è tra adescamento di minorenni e tentata violenza sessuale?
L'adescamento punisce gli atti per carpire la fiducia di un minore di 16 anni, con reclusione da 1 a 3 anni. Il tentativo richiede atti idonei e univoci diretti alla violenza sessuale (art. 56 c.p.) ed è più grave. Per la Cassazione (Sez. III, n. 8691/2017) l'adescamento si applica solo se manca il tentativo.
Fonti
- Codice penale, art. 609-undecies (Brocardi, aggiornato al 16.7.2026)
- Codice penale, art. 609-sexies (Brocardi)
- Codice penale, art. 609-nonies (Brocardi)
- Codice penale, art. 609-septies (Brocardi)
- Codice penale, art. 604 (Brocardi)
- Codice penale, art. 56 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 253 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 257 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 324 (Brocardi)
Approfondimenti
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