Avvocati italiani all'estero
Arresto a San Marino: fermo e consegna all'Italia
In questa guida
- Cosa succede a un italiano arrestato a San Marino?
- Quanto dura il fermo di polizia a San Marino prima dell'intervento del giudice?
- San Marino consegna all'Italia le persone ricercate dalla giustizia italiana?
- Cosa fare se si viene fermati dalla Gendarmeria di San Marino con un mandato italiano?
- Un reato commesso a San Marino da un italiano può essere processato anche in Italia?
- Chi deve avvisare la famiglia se un italiano viene fermato a San Marino?
- Un avvocato italiano può difendere davanti al Tribunale di San Marino?
- Un italiano condannato a San Marino può scontare la pena in Italia?
- Domande frequenti
- Fonti
San Marino è uno Stato sovrano fuori dall'Unione europea: un italiano arrestato sul suo territorio è sottoposto alla legge e ai giudici sammarinesi, e il mandato di arresto europeo non si applica. La consegna all'Italia di una persona ricercata passa per l'estradizione, che per la parte italiana è domandata dal Ministro della giustizia (art. 720 c.p.p.); la custodia sofferta a San Marino si computa nei termini italiani (art. 722 c.p.p.).
In sintesi
- Per entrare a San Marino serve il passaporto o la carta d'identità elettronica in corso di validità; il visto non è richiesto (Viaggiare Sicuri, agosto 2026).
- L'Ambasciata d'Italia ha sede in Viale Antonio Onofri 117, 47890 San Marino.
- La consegna all'Italia avviene per estradizione: la domanda spetta al Ministro della giustizia, che può chiedere anche l'arresto provvisorio (art. 720 c.p.p.).
- Il periodo di custodia all'estero in attesa dell'estradizione si computa nei termini di durata della custodia cautelare (art. 722 c.p.p.).
- Un delitto commesso a San Marino da un italiano è punibile in Italia se la legge italiana prevede la reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni e il colpevole si trova in Italia (art. 9 c.p.).
- Sulla droga vige la tolleranza zero: in caso di condanna, carcere o multa elevata (guida FCDO).
Cosa succede a un italiano arrestato a San Marino?
Molti italiani entrano a San Marino per lavoro, acquisti o turismo, ma chi viene fermato dalle forze di polizia sammarinesi è sottoposto alla procedura penale della Repubblica di San Marino, davanti ai suoi giudici, con le regole e i termini previsti dalla legge locale. Le norme italiane entrano in gioco solo quando c'è un collegamento con un procedimento aperto in Italia o quando si pone il problema della consegna.
In ogni caso lo straniero arrestato ha diritto, in base all'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 sulle relazioni consolari, a chiedere che la propria rappresentanza sia informata. Per gli italiani è l'Ambasciata d'Italia a San Marino, in Viale Antonio Onofri 117. La scheda Viaggiare Sicuri su San Marino (aggiornata al 18 agosto 2026) non contiene indicazioni specifiche sul procedimento penale locale: termini del fermo e della custodia vanno verificati dal difensore sammarinese sul codice vigente. Le regole generali valide per ogni arresto oltre confine sono raccolte nella guida alla difesa dopo un arresto all'estero.
| Aspetto | Dato | Fonte |
|---|---|---|
| Documenti d'ingresso | Passaporto o CIE in corso di validità, visto non necessario | Viaggiare Sicuri 2026 |
| Rappresentanza italiana | Ambasciata d'Italia, Viale Antonio Onofri 117, 47890 San Marino | Viaggiare Sicuri 2026 |
| Numeri di emergenza | Polizia 112 o 113, ambulanza 118, vigili del fuoco 115 | Guida di viaggio FCDO |
| Stupefacenti | Tolleranza zero: carcere o multa elevata in caso di condanna | Guida di viaggio FCDO |
| Alcol alla guida | Ubriachezza da 0,5 g/l; 0 g/l per i neopatentati | Viaggiare Sicuri 2026 |
| Strumento di consegna all'Italia | Estradizione, non MAE | Artt. 696 e 720 c.p.p. |
Quanto dura il fermo di polizia a San Marino prima dell'intervento del giudice?
Il termine massimo del fermo prima del controllo del giudice è fissato dal codice di procedura penale sammarinese, che non è stato possibile consultare su una fonte ufficiale: per questo la pagina non indica un numero di ore. In pratica il difensore deve essere nominato subito, perché è lui a verificare nel caso concreto il rispetto dei termini, la convalida del provvedimento e la possibilità di misure diverse dalla custodia in carcere.
Per chi risiede in Italia a pochi chilometri dal confine, la difesa può documentare legami stabili (residenza, lavoro, famiglia) utili a ridurre il rischio di fuga valutato dal giudice. Gli strumenti di garanzia economica sono descritti nella pagina sulla cauzione all'estero.
San Marino consegna all'Italia le persone ricercate dalla giustizia italiana?
La consegna è possibile attraverso l'estradizione. San Marino non è Stato membro dell'Unione: il mandato di arresto europeo, che opera solo fra Stati membri, non si applica. Secondo l'art. 696 c.p.p., i rapporti con gli Stati non appartenenti all'Unione sono regolati dalle convenzioni internazionali in vigore e dal diritto internazionale generale; le norme del codice si applicano solo in mancanza di regole convenzionali.
Sul versante italiano, l'art. 720 c.p.p. attribuisce al Ministro della giustizia la competenza a domandare a uno Stato estero l'estradizione di un imputato o di un condannato, di regola su richiesta del procuratore generale presso la corte d'appello. Prima della domanda il Ministro può chiedere la ricerca all'estero e l'arresto provvisorio della persona. Se lo Stato richiesto pone condizioni, solo il Ministro decide se accettarle, purché non contrastino con i principi fondamentali dell'ordinamento italiano; una volta accettate, l'autorità giudiziaria è tenuta a rispettarle. Il funzionamento dell'istituto è descritto nella pagina sulla richiesta di estradizione.
La norma — art. 722 c.p.p. (sintesi)
La custodia cautelare sofferta all'estero in conseguenza di una domanda di estradizione presentata dallo Stato è computata ai sensi dell'art. 303 c.p.p., cioè nei termini di durata massima della custodia, con l'eccezione dell'art. 304, comma 6. Dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2004, il computo vale anche per i termini di fase.
Tempi
- Fermo a San Marino sulla base di una segnalazione italiana e presentazione all'autorità giudiziaria sammarinese, nei termini della legge locale.
- Richiesta italiana di arresto provvisorio e poi domanda formale di estradizione del Ministro della giustizia (art. 720 c.p.p.).
- Decisione delle autorità sammarinesi sulla domanda secondo la convenzione applicabile.
- Consegna in Italia: la custodia sofferta a San Marino si computa nei termini italiani (art. 722 c.p.p.).
- Dopo la consegna: riesame della misura italiana entro 10 giorni dall'esecuzione o dalla notifica (art. 309 c.p.p.).
Cosa fare se si viene fermati dalla Gendarmeria di San Marino con un mandato italiano?
Un provvedimento italiano (ordinanza di custodia cautelare o ordine di esecuzione di una pena) non è di per sé esecutivo a San Marino: serve la procedura di estradizione, con le garanzie previste dalla convenzione applicabile e dalla legge sammarinese. La persona fermata deve nominare un difensore sammarinese per la procedura locale e un difensore in Italia che acquisisca il provvedimento all'origine della ricerca.
Il difensore italiano verifica se la misura può essere impugnata già durante la procedura estera, valuta se la persona sia stata dichiarata latitante e quali conseguenze abbia sulle notifiche, e può preparare un rientro volontario concordato quando conviene rispetto a una custodia prolungata in attesa dell'estradizione. Le conseguenze della latitanza e le modalità del rientro sono trattate nella pagina sulla latitanza all'estero.
Un reato commesso a San Marino da un italiano può essere processato anche in Italia?
Sì, alle condizioni dell'art. 9 c.p. Il cittadino che commette all'estero un delitto per il quale la legge italiana stabilisce l'ergastolo o la reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni è punito secondo la legge italiana, purché si trovi nel territorio dello Stato. Per i delitti puniti con pene inferiori si procede a richiesta del Ministro della giustizia oppure a istanza o querela della persona offesa.
Se la persona è già stata giudicata a San Marino, l'art. 11, comma 2, c.p. consente un nuovo giudizio in Italia per i reati commessi all'estero solo su richiesta del Ministro della giustizia. Il tema è approfondito nella pagina sul reato commesso all'estero e processo in Italia.
| Situazione | Regola italiana | Norma |
|---|---|---|
| Delitto punito con ergastolo o reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni | Punibile se il colpevole si trova in Italia | Art. 9, comma 1, c.p. |
| Delitto punito con pena inferiore | Richiesta del Ministro o istanza o querela della persona offesa | Art. 9, comma 2, c.p. |
| Fatto già giudicato a San Marino | Nuovo giudizio solo su richiesta del Ministro della giustizia | Art. 11, comma 2, c.p. |
| Sentenza sammarinese da far valere in Italia (recidiva, pene accessorie) | Riconoscimento davanti alla corte d'appello | Art. 730 c.p.p. |
Chi deve avvisare la famiglia se un italiano viene fermato a San Marino?
L'arrestato può chiedere che l'Ambasciata d'Italia sia informata (art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963). Secondo il Ministero degli Esteri la rete diplomatico-consolare cura i contatti con i familiari solo con il consenso espresso del detenuto; può inoltre visitarlo, fornire nominativi di avvocati locali e assicurare assistenza medica quando le norme locali lo consentono. Non può intervenire in giudizio né farsi carico delle spese legali.
Un avvocato italiano può difendere davanti al Tribunale di San Marino?
Le condizioni alle quali un avvocato iscritto a un albo italiano può esercitare davanti al Tribunale di San Marino sono stabilite dall'ordinamento forense sammarinese, che non è stato possibile verificare su fonte ufficiale. La soluzione prudente è affiancare un difensore abilitato a San Marino, che segue la procedura locale, a un difensore italiano, che segue il procedimento in Italia, la domanda di estradizione e l'eventuale rientro. Documenti e traduzioni da produrre all'estero sono trattati nella pagina sui documenti per l'avvocato estero.
Un italiano condannato a San Marino può scontare la pena in Italia?
Il Ministero degli Esteri indica che il trasferimento in Italia del detenuto può essere promosso per i Paesi che aderiscono alla Convenzione di Strasburgo del 1983 sul trasferimento delle persone condannate o che hanno concluso accordi bilaterali con l'Italia. Lo strumento dell'Unione (decisione quadro 2008/909/GAI) non si applica, perché San Marino non è Stato membro. Quale strumento convenzionale sia in vigore fra i due Stati va verificato prima di presentare la domanda; la procedura generale è descritta nella pagina sugli italiani detenuti all'estero e l'organizzazione della difesa fra più Paesi nella pagina sugli avvocati italiani all'estero.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un residente in provincia di Rimini, destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa da un giudice italiano per truffa aggravata, viene fermato a un controllo a San Marino, dove si era trasferito da alcuni mesi. Le autorità sammarinesi lo trattengono in attesa della domanda italiana.
Il difensore italiano ottiene copia dell'ordinanza e ne valuta i punti deboli; il difensore sammarinese segue la procedura locale. Considerato che la custodia sofferta a San Marino si computa comunque nei termini italiani (art. 722 c.p.p.), la difesa valuta con l'interessato se opporsi all'estradizione o favorire un rientro rapido per discutere la misura davanti al tribunale del riesame. Esito possibile: rientro in Italia e sostituzione della custodia in carcere con una misura meno afflittiva, oppure conferma della misura.
Errori da evitare
- Pensare che a San Marino valgano le regole italiane: la procedura penale è quella sammarinese e il MAE non si applica.
- Trasferirsi a San Marino per sottrarsi a un provvedimento italiano: resta la possibilità di estradizione e la persona può essere considerata latitante in Italia.
- Nominare solo un difensore italiano: la procedura di fermo e di estradizione si svolge davanti alle autorità sammarinesi.
- Trascurare il procedimento italiano: i termini per impugnare la misura (10 giorni per il riesame, art. 309 c.p.p.) decorrono in Italia.
- Portare con sé anche piccole quantità di droga: la guida FCDO segnala tolleranza zero, con carcere o multa elevata.
Domande frequenti
Cosa succede a un italiano arrestato a San Marino?
È sottoposto alla procedura penale sammarinese e ai giudici di San Marino, che è uno Stato sovrano fuori dall'Unione europea. Può chiedere che l'Ambasciata d'Italia, in Viale Antonio Onofri 117, sia informata (art. 36 Convenzione di Vienna 1963) e deve nominare un difensore abilitato a San Marino per la procedura locale.
San Marino consegna all'Italia le persone ricercate dalla giustizia italiana?
Sì, attraverso l'estradizione, perché il mandato di arresto europeo vale solo fra Stati membri dell'Unione. In Italia la domanda spetta al Ministro della giustizia, che può chiedere anche l'arresto provvisorio (art. 720 c.p.p.). La custodia sofferta a San Marino si computa nei termini di durata della custodia cautelare italiana (art. 722 c.p.p.).
Chi deve avvisare la famiglia se un italiano viene fermato a San Marino?
L'arrestato può chiedere che l'Ambasciata d'Italia sia avvisata, in base all'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963. Secondo il Ministero degli Esteri la rete consolare contatta i familiari solo con il consenso espresso del detenuto; può anche visitarlo e indicare avvocati locali, ma non difenderlo né pagare le spese legali.
Un avvocato italiano può difendere un cliente davanti al Tribunale di San Marino?
Dipende dall'ordinamento forense sammarinese, che fissa le condizioni per l'esercizio della professione davanti ai giudici locali. La soluzione prudente è affiancare un difensore abilitato a San Marino a un avvocato italiano che segua il procedimento in Italia e la domanda di estradizione del Ministro della giustizia (art. 720 c.p.p.).
Quanto dura il fermo di polizia a San Marino prima dell'intervento del giudice?
Il termine è fissato dal codice di procedura penale sammarinese e va verificato dal difensore locale sul testo vigente: la scheda Viaggiare Sicuri del 2026 non lo indica. Se il fermo nasce da una ricerca italiana, la custodia sofferta a San Marino si computa comunque nei termini di custodia cautelare italiani (art. 722 c.p.p.).
Un reato commesso a San Marino da un italiano può essere processato anche in Italia?
Sì. Per l'art. 9 c.p. il cittadino è punito in Italia per un delitto commesso all'estero se la legge italiana prevede l'ergastolo o la reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni e si trova in Italia; per pene inferiori serve la richiesta del Ministro o la querela. Se già giudicato a San Marino, il nuovo giudizio richiede la richiesta del Ministro (art. 11 c.p.).
Un italiano condannato a San Marino può scontare la pena in Italia?
È possibile se fra i due Stati è in vigore uno strumento di trasferimento: il Ministero degli Esteri indica la Convenzione di Strasburgo del 1983 o gli accordi bilaterali. La decisione quadro 2008/909/GAI non si applica perché San Marino non è Stato membro dell'Unione. Lo strumento applicabile va verificato prima della domanda.
Cosa fare se si viene fermati dalla Gendarmeria di San Marino con un mandato italiano?
Serve nominare subito un difensore sammarinese per la procedura locale e uno italiano per esaminare il provvedimento all'origine della ricerca. Il mandato italiano non è eseguibile direttamente: occorre l'estradizione domandata dal Ministro della giustizia (art. 720 c.p.p.). Dopo la consegna il riesame va chiesto entro 10 giorni (art. 309 c.p.p.).
Fonti
- Viaggiare Sicuri – Scheda San Marino (agg. 18.8.2026)
- FCDO – San Marino travel advice, Safety and security
- FCDO – San Marino travel advice, Getting help
- Ministero degli Esteri – Assistenza ai detenuti italiani all'estero
- Codice di procedura penale, art. 696 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 720 – Estradizione dall'estero (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 722 – Custodia cautelare all'estero (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 730 (Brocardi)
- Codice penale, art. 9 – Delitto comune del cittadino all'estero (Brocardi)
- Codice penale, art. 11 – Rinnovamento del giudizio (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 309 – Riesame (Brocardi)
Approfondimenti
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