Reati contro il patrimonio e la fede pubblica
Furto con destrezza e scippo: pene e differenze
In questa guida
- Cosa si intende per furto con destrezza?
- Che differenza c'è tra scippo e rapina?
- Quanti anni di carcere si rischiano per uno scippo?
- Il borseggio in metropolitana è furto con destrezza o furto semplice?
- Per il furto con destrezza serve la querela della vittima?
- Cosa fare se si viene arrestati in flagranza per uno scippo?
- Restituire la refurtiva o risarcire la vittima riduce la pena per il furto con destrezza?
- Cosa rischia un minorenne accusato di scippo?
- Domande frequenti
- Fonti
Il furto con destrezza è un furto aggravato (art. 625, n. 4, c.p.): reclusione da 2 a 6 anni e multa da 927 a 1.500 euro. Lo scippo, cioè il furto con strappo, è invece un reato autonomo (art. 624-bis, comma 2, c.p.) punito con la reclusione da 4 a 7 anni. Dal 2026 la stessa pena vale per la destrezza su portafogli, carte, documenti e telefoni cellulari.
In sintesi
- Furto semplice: reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 154 a 516 euro, procedibile a querela (art. 624 c.p.).
- Furto con destrezza generico: reclusione da 2 a 6 anni e multa da 927 a 1.500 euro (art. 625, n. 4, c.p.).
- Scippo e destrezza su mezzi di pagamento, documenti, strumenti informatici o telefoni: reclusione da 4 a 7 anni e multa da 927 a 1.500 euro (art. 624-bis, comma 2, c.p., come modificato dal D.L. 23/2026 convertito dalla L. 54/2026).
- Con aggravanti le ipotesi del comma 2 dell'art. 624-bis salgono alla reclusione da 5 a 10 anni.
- Per i furti dell'art. 624-bis l'arresto in flagranza è obbligatorio (art. 380, comma 2, lett. e-bis, c.p.p.).
- Il fatto commesso in stazioni ferroviarie, metropolitane o convogli è aggravato dal 2025 (art. 61, n. 11-decies, c.p.).
Cosa si intende per furto con destrezza?
La destrezza è una circostanza aggravante del furto prevista dall'art. 625, primo comma, n. 4, c.p., insieme allo strappo della cosa di mano o di dosso alla persona. Le Sezioni Unite della Cassazione (n. 34090/2017) l'hanno definita come l'impiego di abilità, astuzia o avvedutezza idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla cosa. Non basta approfittare di una distrazione che l'autore non ha provocato: chi prende una borsa lasciata incustodita su una sedia commette un furto, ma non necessariamente con destrezza.
Dal 2026 il quadro è cambiato. Il D.L. 24 febbraio 2026, n. 23, convertito dalla L. 24 aprile 2026, n. 54, ha riscritto il secondo comma dell'art. 624-bis c.p.: la destrezza esercitata su mezzi di pagamento anche elettronici, documenti di identità, strumenti informatici o telematici, telefoni cellulari, oppure su denaro o beni di valore tale da determinare un danno patrimoniale di rilevante gravità, non è più una semplice aggravante del furto ma rientra nel reato autonomo dell'art. 624-bis, con la stessa pena del furto in abitazione e dello scippo. La destrezza su altri oggetti resta un furto aggravato ai sensi dell'art. 625.
La norma — art. 624-bis, comma 2, c.p. (Brocardi, testo aggiornato al 16.7.2026)
Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona ovvero agendo con destrezza su mezzi di pagamento anche elettronici, documenti di identità, strumenti informatici o telematici o telefoni cellulari o su denaro o beni di valore tale da determinare un danno patrimoniale di rilevante gravità.
| Ipotesi | Norma | Pena |
|---|---|---|
| Furto semplice | Art. 624 c.p. | Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 154 a 516 euro |
| Furto con destrezza su beni diversi da quelli dell'art. 624-bis | Art. 625, n. 4, c.p. | Reclusione da 2 a 6 anni e multa da 927 a 1.500 euro |
| Furto con due o più aggravanti dell'art. 625 (es. destrezza su un mezzo pubblico) | Art. 625, ultimo comma, c.p. | Reclusione da 3 a 10 anni e multa da 206 a 1.549 euro |
| Scippo o destrezza su carte, documenti, dispositivi, telefoni o beni di rilevante valore | Art. 624-bis, comma 2, c.p. | Reclusione da 4 a 7 anni e multa da 927 a 1.500 euro |
| Stesse ipotesi con aggravanti dell'art. 625 o dell'art. 61 | Art. 624-bis, comma 3, c.p. | Reclusione da 5 a 10 anni e multa da 1.000 a 2.500 euro |
Che differenza c'è tra scippo e rapina?
La differenza sta nel destinatario della violenza. Nello scippo la forza è diretta sulla cosa: la borsa o il telefono vengono strappati di mano o di dosso con un gesto rapido. Nella rapina (art. 628 c.p.) la violenza o la minaccia colpiscono la persona per vincerne la resistenza. Le massime riportate da Brocardi (Sez. II, n. 34206/2006) esprimono proprio questo criterio. La linea si supera facilmente: se la vittima trattiene la borsa e l'autore la trascina o la spinge per strappargliela, o se dopo lo strappo usa violenza per fuggire, il fatto diventa rapina, anche nella forma della rapina impropria.
| Aspetto | Furto con destrezza | Scippo | Rapina |
|---|---|---|---|
| Modalità | Abilità che elude la sorveglianza | Strappo della cosa dalla persona | Violenza o minaccia alla persona |
| La vittima si accorge | Di regola dopo | Nel momento dello strappo | Sì, è coartata |
| Pena base | Da 2 a 6 anni (art. 625) o da 4 a 7 anni (art. 624-bis) | Da 4 a 7 anni | Da 5 a 10 anni e multa da 927 a 2.500 euro |
| Arresto in flagranza | Obbligatorio solo nelle ipotesi dell'art. 624-bis | Obbligatorio | Obbligatorio |
Quanti anni di carcere si rischiano per uno scippo?
La cornice è la reclusione da 4 a 7 anni con la multa da 927 a 1.500 euro. Con le aggravanti dell'art. 625 (per esempio il fatto commesso da tre o più persone, o su un mezzo di trasporto pubblico) o dell'art. 61, la pena sale da 5 a 10 anni con multa da 1.000 a 2.500 euro. Il quarto comma dell'art. 624-bis limita il bilanciamento: le attenuanti, salvo quelle degli artt. 98 e 625-bis, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto alle aggravanti dell'art. 625. Nella pratica, quindi, le attenuanti generiche o il risarcimento non riportano la pena sotto il minimo aggravato. Per un incensurato la pena concreta dipende molto dalla scelta del rito e dal comportamento successivo al fatto.
Il borseggio in metropolitana è furto con destrezza o furto semplice?
Dipende da cosa viene sottratto e da come. Il borseggio tipico, con la mano infilata nella tasca o nello zaino della vittima distratta dalla calca, è destrezza nel senso delle Sezioni Unite. Se l'oggetto è un portafoglio, una carta, un documento o un telefono cellulare, dal 2026 il fatto rientra nell'art. 624-bis, comma 2 (da 4 a 7 anni). Se invece l'oggetto è diverso, resta il furto aggravato dall'art. 625, n. 4.
La metropolitana aggiunge due profili. L'art. 625, n. 8-bis, c.p. aggrava il furto commesso all'interno di mezzi di pubblico trasporto; l'art. 61, n. 11-decies, introdotto dal D.L. 48/2025, aggrava i delitti contro il patrimonio commessi all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all'interno dei convogli. Le riprese delle telecamere di stazione sono spesso la base dell'arresto in flagranza differita.
Per il furto con destrezza serve la querela della vittima?
Per il furto aggravato dalla sola destrezza (art. 625, n. 4) sì. Dopo la riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022), l'art. 624 c.p. prevede la procedibilità a querela anche per il furto aggravato, salvo che la persona offesa sia incapace per età o per infermità o ricorrano le aggravanti dell'art. 625, n. 7 (con l'eccezione delle cose esposte alla pubblica fede) e n. 7-bis. Per lo scippo e per la destrezza sui beni elencati dall'art. 624-bis, invece, si procede d'ufficio, perché la norma non prevede la querela.
| Ipotesi | Procedibilità | Arresto in flagranza |
|---|---|---|
| Furto semplice o con destrezza (artt. 624 e 625, n. 4) | A querela, salvo vittima incapace o aggravanti dei nn. 7 e 7-bis | Non obbligatorio |
| Furto con violenza sulle cose, con armi indosso o da tre o più persone | A querela, salvo le eccezioni dell'art. 624 | Obbligatorio (art. 380, comma 2, lett. e) |
| Scippo e destrezza su carte, documenti, dispositivi, telefoni (art. 624-bis) | D'ufficio | Obbligatorio (art. 380, comma 2, lett. e-bis) |
Cosa fare se si viene arrestati in flagranza per uno scippo?
All'arrestato va consegnata una comunicazione scritta dei diritti, fra cui la facoltà di nominare un difensore di fiducia (art. 386 c.p.p.). La nomina immediata consente al difensore di partecipare all'udienza di convalida, dove può chiedere la liberazione o una misura meno afflittiva della custodia in carcere. Fino a quel momento conviene avvalersi della facoltà di non rispondere su come si sono svolti i fatti: le prime dichiarazioni, spesso rese in stato di agitazione, pesano sulla qualificazione fra furto, scippo e rapina.
Tempi
- Entro 24 ore dall'arresto la polizia giudiziaria mette l'arrestato a disposizione del pubblico ministero (art. 386, comma 3, c.p.p.).
- Entro 48 ore dall'arresto il pubblico ministero, se non dispone la liberazione, chiede la convalida al giudice per le indagini preliminari (art. 390 c.p.p.).
- L'ordinanza di convalida deve intervenire entro le 48 ore successive al momento in cui l'arrestato è posto a disposizione del giudice, altrimenti l'arresto perde efficacia (art. 391, comma 7, c.p.p.).
Restituire la refurtiva o risarcire la vittima riduce la pena per il furto con destrezza?
Sì, in misura diversa a seconda del reato. Il risarcimento integrale prima del giudizio dà diritto all'attenuante dell'art. 62, n. 6, c.p.; se il danno è di speciale tenuità si applica anche l'attenuante del n. 4. Per il furto con destrezza procedibile a querela, la riparazione integrale del danno entro l'apertura del dibattimento di primo grado può portare all'estinzione del reato (art. 162-ter c.p.), anche con un'offerta reale non accettata dalla vittima se il giudice la ritiene congrua. Per lo scippo e per le ipotesi dell'art. 624-bis, procedibili d'ufficio, l'estinzione non è possibile e le attenuanti incontrano il limite del quarto comma. La sola restituzione della refurtiva, senza risarcire gli altri danni, può non bastare per l'attenuante del n. 6.
Cosa rischia un minorenne accusato di scippo?
Il minore con più di 14 anni risponde se capace di intendere e di volere, con pena diminuita (art. 98 c.p.). L'arresto in flagranza di un minorenne è facoltativo ed è ammesso per i delitti per i quali è possibile la custodia cautelare (art. 16 D.P.R. 448/1988), fra cui i furti dell'art. 624-bis richiamati dall'art. 23; la polizia deve tenere conto della gravità del fatto, dell'età e della personalità del ragazzo. I termini di custodia sono ridotti di un terzo per i minori di 18 anni e della metà per i minori di 16. Nel processo restano disponibili l'irrilevanza del fatto e la messa alla prova, fino a 1 anno per lo scippo. Per la detenzione minorile si veda la pagina sull'istituto penale per minorenni; gli altri reati patrimoniali sono raccolti nell'area sui reati contro il patrimonio.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Su un vagone della metropolitana un uomo sfila uno smartphone dalla tasca di un passeggero e scende alla fermata. Viene fermato all'uscita dalla polizia, che ha seguito la scena sulle telecamere. L'accusa contesta l'art. 624-bis, comma 2, aggravato dal fatto commesso su un mezzo pubblico.
La linea difensiva verifica la continuità dell'osservazione (presupposto della flagranza), la data del fatto rispetto all'entrata in vigore del D.L. 23/2026 (se anteriore, si applica la legge più favorevole) e la possibilità di un rito alternativo con risarcimento integrale. Esito possibile: convalida con misura non custodiale e definizione con un rito premiale.
Errori da evitare
- Dare per scontato che il furto con destrezza sia sempre a querela: su carte, documenti e telefoni è ora un reato dell'art. 624-bis, procedibile d'ufficio.
- Ammettere spinte o strattoni per spiegare lo strappo: sono la base per contestare la rapina.
- Offrire alla vittima solo la restituzione del bene: per l'attenuante e per l'estinzione serve il risarcimento integrale.
- Ignorare la data del fatto: per i fatti anteriori al 2026 la pena dell'art. 624-bis, comma 2, non si applica alla destrezza.
- Rinunciare al difensore di fiducia prima della convalida.
Domande frequenti
Cosa si intende per furto con destrezza?
È il furto commesso con abilità, astuzia o avvedutezza idonea a sorprendere o eludere la sorveglianza della vittima (Cass. Sez. Un. n. 34090/2017). È aggravato dall'art. 625, n. 4, c.p. con la reclusione da 2 a 6 anni; se riguarda carte, documenti o telefoni, dal 2026 rientra nell'art. 624-bis c.p.
Che differenza c'è tra scippo e rapina?
Nello scippo la forza è diretta sulla cosa, strappata di mano o di dosso (art. 624-bis c.p., reclusione da 4 a 7 anni). Nella rapina la violenza o la minaccia colpiscono la persona (art. 628 c.p., da 5 a 10 anni). Se la vittima viene spinta o trascinata, il fatto diventa rapina.
Quanti anni di carcere si rischiano per uno scippo?
Lo scippo è punito con la reclusione da 4 a 7 anni e la multa da 927 a 1.500 euro (art. 624-bis, comma 2, c.p.). Con aggravanti dell'art. 625 o dell'art. 61 la pena è da 5 a 10 anni, e le attenuanti non possono prevalere sulle aggravanti dell'art. 625.
Il borseggio in metropolitana è furto con destrezza o furto semplice?
Il borseggio con la mano nella tasca della vittima è di regola destrezza. Se riguarda portafogli, carte, documenti o telefoni, dal 2026 rientra nell'art. 624-bis c.p. (da 4 a 7 anni); altrimenti è furto aggravato. Pesano anche le aggravanti del mezzo pubblico e delle stazioni (art. 61, n. 11-decies).
Per il furto con destrezza serve la querela della vittima?
Per il furto aggravato dalla sola destrezza sì: dopo la riforma Cartabia l'art. 624 c.p. prevede la querela, salvo vittima incapace o aggravanti dell'art. 625, nn. 7 e 7-bis. Lo scippo e la destrezza su carte, documenti e telefoni rientrano invece nell'art. 624-bis e si procede d'ufficio.
Cosa fare se si viene arrestati in flagranza per uno scippo?
Conviene nominare subito un difensore di fiducia e non rendere dichiarazioni sui fatti prima di parlarne con lui. L'arrestato va messo a disposizione del pubblico ministero entro 24 ore, la convalida va chiesta entro 48 ore e decisa nelle 48 ore successive (artt. 386, 390 e 391 c.p.p.).
Restituire la refurtiva o risarcire la vittima riduce la pena per il furto con destrezza?
Sì. Il risarcimento integrale prima del giudizio dà l'attenuante dell'art. 62, n. 6, c.p. Se il furto è procedibile a querela, la riparazione entro l'apertura del dibattimento può estinguere il reato (art. 162-ter c.p.). Per lo scippo, procedibile d'ufficio, l'estinzione non è possibile.
Cosa rischia un minorenne accusato di scippo?
Dai 14 anni risponde se capace di intendere e di volere, con pena diminuita (art. 98 c.p.). Può essere arrestato in flagranza e sottoposto a custodia cautelare, con termini ridotti di un terzo o della metà sotto i 16 anni (artt. 16 e 23 D.P.R. 448/1988). Restano possibili irrilevanza del fatto e messa alla prova.
Fonti
- Codice penale, art. 624-bis (Brocardi, aggiornato al 16.7.2026, con note sul D.L. 23/2026 conv. L. 54/2026)
- Codice penale, art. 625 e massime, tra cui Cass. Sez. Un. n. 34090/2017 (Brocardi)
- Codice penale, art. 624 (Brocardi, aggiornato al 16.7.2026)
- Codice penale, art. 61 (Brocardi, aggiornato al 16.7.2026)
- Codice penale, art. 162-ter (Brocardi)
- Codice penale, art. 62 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 380 (Brocardi, aggiornato al 21.8.2026)
- Codice di procedura penale, artt. 386, 390, 391 (Brocardi)
- D.P.R. 448/1988, artt. 16 e 23 (Brocardi)
