Diritti del detenuto
Incidente di esecuzione: quando si usa
Questo approfondimento fa parte della guida Diritti del detenuto - arresto all'estero.
In questa guida
- Che cos'è l'incidente di esecuzione nel processo penale?
- Chi è competente a decidere un incidente di esecuzione?
- Quando si usa l'incidente di esecuzione dopo una sentenza definitiva?
- Si può chiedere la continuazione tra reati con l'incidente di esecuzione?
- Cosa fare se l'ordine di carcerazione contiene un errore nel calcolo della pena?
- Con l'incidente di esecuzione si può ottenere la revoca di una confisca?
- Che differenza c'è tra incidente di esecuzione e revisione del processo?
- Domande frequenti
- Fonti
L'incidente di esecuzione (art. 666 c.p.p.) è il procedimento con cui il pubblico ministero, l'interessato o il difensore portano davanti al giudice dell'esecuzione le questioni sorte dopo il giudicato: validità del titolo, calcolo della pena, continuazione tra reati, confisca, abolizione del reato. Si svolge in camera di consiglio con avviso alle parti almeno 10 giorni prima e si chiude con un'ordinanza ricorribile per cassazione.
In sintesi
- È competente, di regola, il giudice che ha deliberato il provvedimento da eseguire (art. 665, comma 1).
- Con più provvedimenti di giudici diversi decide il giudice di quello divenuto irrevocabile per ultimo (art. 665, comma 4).
- La richiesta manifestamente infondata o già rigettata sugli stessi presupposti è dichiarata inammissibile con decreto notificato entro 5 giorni (art. 666, comma 2).
- L'avviso dell'udienza va notificato almeno 10 giorni prima; le memorie si depositano fino a 5 giorni prima (art. 666, comma 3).
- Su confisca, restituzione e pene accessorie si decide senza formalità, con opposizione entro 15 giorni (artt. 676 e 667, comma 4).
- Il ricorso per cassazione non sospende l'esecuzione, salvo diversa disposizione del giudice (art. 666, comma 7).
Che cos'è l'incidente di esecuzione nel processo penale?
Con il giudicato il processo di cognizione si chiude, ma l'esecuzione della sentenza può sollevare problemi nuovi: una pena calcolata male, due condanne per lo stesso fatto, una norma incriminatrice abrogata, un bene confiscato che appartiene a un terzo. Il codice affida queste questioni al giudice dell'esecuzione, che decide con un procedimento semplificato: l'incidente di esecuzione.
L'art. 666, comma 1, c.p.p. stabilisce che il giudice procede a richiesta del pubblico ministero, dell'interessato o del difensore. Il procedimento non riapre il merito della condanna: accerta se il titolo esiste, se è eseguibile e come va eseguito. Le questioni sulle misure alternative e sui benefici penitenziari spettano invece alla magistratura di sorveglianza (artt. 677 ss. c.p.p.), di cui si parla nella pagina sui diritti del detenuto.
La norma — art. 665, comma 1, e art. 666, comma 1, c.p.p. (Brocardi, testo aggiornato al 21 agosto 2026)
«Salvo diversa disposizione di legge, competente a conoscere dell'esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato.»
«Il giudice dell'esecuzione procede a richiesta del pubblico ministero, dell'interessato o del difensore.»
Chi è competente a decidere un incidente di esecuzione?
La regola generale è semplice: decide il giudice che ha deliberato il provvedimento. Le impugnazioni e la pluralità di condanne la complicano, e l'art. 665 detta criteri precisi. Individuare il giudice sbagliato fa perdere tempo, perché il giudice incompetente trasmette gli atti o dichiara l'incompetenza.
| Situazione | Giudice competente | Comma |
|---|---|---|
| Nessuna impugnazione | Il giudice che ha deliberato il provvedimento | 1 |
| Appello che conferma o riforma solo su pena, misure di sicurezza o disposizioni civili | Il giudice di primo grado | 2 |
| Appello che riforma su altri punti | Il giudice d'appello | 2 |
| Ricorso per cassazione inammissibile o rigettato, o annullamento senza rinvio | Il giudice di primo grado se il ricorso era contro un provvedimento inappellabile o per saltum; negli altri casi quello del comma 2 | 3 |
| Annullamento con rinvio | Il giudice di rinvio | 3 |
| Più provvedimenti di giudici diversi | Il giudice del provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; il giudice ordinario se concorrono giudici speciali | 4 |
| Provvedimenti del tribunale monocratico e collegiale | Il collegio | 4-bis |
Quando si usa l'incidente di esecuzione dopo una sentenza definitiva?
Le ipotesi più frequenti sono disciplinate negli artt. 667-676 c.p.p. L'elenco non è chiuso: l'incidente è il rimedio generale per ogni questione sulla legittimità dell'esecuzione.
| Questione | Norma | Possibile esito |
|---|---|---|
| Il provvedimento manca o non è divenuto esecutivo, anche per notifiche irregolari al condannato irreperibile | Art. 670 | Sospensione dell'esecuzione, eventuale liberazione, rinnovazione della notifica e nuovo termine per impugnare |
| Più condanne irrevocabili per lo stesso fatto contro la stessa persona | Art. 669 | Esecuzione della condanna meno grave e revoca delle altre |
| Più condanne per reati legati dal medesimo disegno criminoso | Art. 671 | Applicazione della continuazione o del concorso formale e rideterminazione della pena |
| Norma incriminatrice abrogata o dichiarata incostituzionale | Art. 673 | Revoca della condanna perché il fatto non è previsto dalla legge come reato |
| Amnistia e indulto | Art. 672 | Applicazione del provvedimento di clemenza |
| Estinzione del reato o della pena, pene accessorie, confisca, restituzione di cose sequestrate | Art. 676 | Decisione senza formalità con ordinanza opponibile (art. 667, comma 4) |
Per le questioni legate al tempo trascorso dalla condanna si veda anche la pagina sull'estinzione della pena per decorso del tempo, che il giudice dell'esecuzione dichiara anche d'ufficio (art. 676, comma 3).
Si può chiedere la continuazione tra reati con l'incidente di esecuzione?
Sì. L'art. 671 c.p.p. consente al condannato o al pubblico ministero, in presenza di più sentenze o decreti penali irrevocabili pronunciati in procedimenti distinti contro la stessa persona, di chiedere l'applicazione della disciplina del concorso formale o del reato continuato (art. 81 c.p.), purché il giudice della cognizione non l'abbia esclusa. La norma indica espressamente, tra gli elementi rilevanti, la commissione di più reati in relazione allo stato di tossicodipendenza.
Il giudice ridetermina la pena in misura non superiore alla somma di quelle inflitte con ciascuna sentenza (comma 2), rispettando i limiti dell'art. 81, quarto comma, c.p. per i recidivi (comma 2-bis). Può anche concedere la sospensione condizionale e la non menzione nel certificato del casellario, quando ciò consegue al riconoscimento della continuazione (comma 3). Il beneficio pratico è spesso rilevante: una pena complessiva più bassa può rientrare nei limiti per la sospensione dell'ordine di esecuzione e per le misure alternative.
Cosa fare se l'ordine di carcerazione contiene un errore nel calcolo della pena?
La pena da eseguire è determinata dal pubblico ministero. Quando la stessa persona ha più condanne per reati diversi, il pubblico ministero la calcola con le norme sul concorso di pene, emettendo un provvedimento di cumulo (art. 663, comma 1). Deve inoltre computare la custodia cautelare subita per lo stesso o per altro reato e la pena espiata per un reato diverso, quando la relativa condanna è stata revocata o quando è intervenuta amnistia o indulto (art. 657, commi 1 e 2).
Gli errori più comuni riguardano periodi di custodia cautelare non detratti, indulto non applicato, condanne revocate non considerate, date di decorrenza sbagliate. La prima strada è una richiesta di correzione al pubblico ministero, allegando i documenti. Se il pubblico ministero non provvede o conferma il calcolo, la questione si porta al giudice dell'esecuzione con l'incidente dell'art. 666: il giudice verifica il titolo e può ordinare la rideterminazione della pena da espiare.
Come si svolge il procedimento
Se la richiesta è manifestamente infondata per difetto delle condizioni di legge o ripropone una domanda già rigettata sugli stessi elementi, il giudice o il presidente la dichiara inammissibile con decreto motivato, notificato entro 5 giorni e ricorribile per cassazione (comma 2). Altrimenti fissa l'udienza in camera di consiglio, con la partecipazione necessaria del difensore e del pubblico ministero. L'interessato può chiedere di essere sentito personalmente, anche a distanza; se è detenuto fuori dalla circoscrizione e non consente al collegamento, lo sente il magistrato di sorveglianza del luogo (comma 4). Il giudice può acquisire documenti e informazioni e, se occorre, assumere prove (comma 5).
Tempi
- Deposito della richiesta al giudice dell'esecuzione competente (art. 665).
- Eventuale decreto di inammissibilità, notificato entro 5 giorni (art. 666, comma 2).
- Avviso dell'udienza alle parti almeno 10 giorni prima (art. 666, comma 3).
- Deposito di memorie fino a 5 giorni prima dell'udienza.
- Ordinanza, ricorribile per cassazione; il ricorso non sospende l'esecuzione salvo diversa disposizione (art. 666, commi 6 e 7).
Il codice non fissa un termine per la decisione finale: i tempi dipendono dal carico dell'ufficio. Per questo, se è in corso una detenzione che si ritiene illegittima, conviene segnalarlo nella richiesta e chiedere la sospensione dell'esecuzione quando la norma la prevede, come l'art. 670 per il titolo non esecutivo.
Con l'incidente di esecuzione si può ottenere la revoca di una confisca?
Il giudice dell'esecuzione è competente a decidere sulla confisca e sulla restituzione delle cose sequestrate (art. 676, comma 1). In questi casi procede senza formalità con ordinanza comunicata al pubblico ministero e notificata all'interessato; contro l'ordinanza pubblico ministero, interessato e difensore possono proporre opposizione davanti allo stesso giudice entro 15 giorni, e solo allora si segue il rito dell'art. 666 (art. 667, comma 4). Se sorge una controversia sulla proprietà delle cose confiscate si applica l'art. 263, comma 3 (art. 676, comma 2).
La revoca è possibile quando manca il presupposto della misura: ad esempio, se la condanna è revocata per abolizione del reato, il giudice adotta i «provvedimenti conseguenti» (art. 673). Un terzo estraneo al reato che rivendica la proprietà del bene usa lo stesso canale. L'incidente non serve invece a rimettere in discussione, sugli stessi elementi, una confisca già valutata dal giudice della cognizione. Sulla confisca di beni situati all'estero si veda la pagina sul riconoscimento della confisca nell'UE.
Che differenza c'è tra incidente di esecuzione e revisione del processo?
La revisione della condanna (artt. 629 ss.) mette in discussione l'accertamento del fatto: serve a dimostrare, con prove nuove o per contrasto di giudicati, che il condannato va prosciolto. Decide una corte d'appello individuata con i criteri dell'art. 11 c.p.p. L'incidente di esecuzione, invece, lascia intatto l'accertamento della responsabilità e riguarda il titolo esecutivo e la pena da eseguire. Decide il giudice dell'esecuzione individuato dall'art. 665.
Le due strade possono intrecciarsi: se la revisione è accolta, la corte revoca la condanna e il titolo esecutivo viene meno; se una condanna è stata eseguita senza un titolo valido, l'incidente lo accerta senza bisogno di revisione.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Una persona riceve un provvedimento di cumulo che somma tre condanne per furti commessi nello stesso periodo, in città diverse, per procurarsi sostanze stupefacenti. La pena complessiva supera i 4 anni e l'ordine di esecuzione non viene sospeso.
La difesa propone incidente di esecuzione al giudice che ha emesso la sentenza divenuta irrevocabile per ultima (art. 665, comma 4), chiedendo la continuazione (art. 671) e allegando la documentazione sullo stato di tossicodipendenza nel periodo dei fatti. Segnala inoltre un periodo di custodia cautelare non detratto (art. 657).
Esito possibile: il giudice riconosce la continuazione e ridetermina la pena, che torna entro i limiti per chiedere una misura alternativa; oppure esclude il medesimo disegno criminoso e la pena resta invariata, con possibile ricorso per cassazione.
Errori da evitare
- Riproporre la stessa istanza già rigettata senza elementi nuovi: il giudice la dichiara inammissibile con decreto (art. 666, comma 2).
- Rivolgersi al giudice sbagliato: con più condanne è competente quello del provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo (art. 665, comma 4).
- Lasciar scadere i 15 giorni per l'opposizione all'ordinanza su confisca o restituzione: l'ordinanza diventa definitiva (art. 667, comma 4).
- Usare l'incidente per chiedere una nuova valutazione delle prove: il merito della condanna si contesta solo con la revisione.
- Confidare nell'effetto sospensivo del ricorso per cassazione: la regola è che non sospende l'esecuzione (art. 666, comma 7).
Altre risposte sull'esecuzione della pena sono raccolte nelle FAQ sui detenuti.
Domande frequenti
Cos'è l'incidente di esecuzione nel processo penale?
È il procedimento dell'art. 666 c.p.p. con cui il pubblico ministero, l'interessato o il difensore sottopongono al giudice dell'esecuzione le questioni sorte dopo il giudicato, come la validità del titolo o il calcolo della pena. Si svolge in camera di consiglio e si conclude con un'ordinanza ricorribile per cassazione.
Quando si usa l'incidente di esecuzione dopo una sentenza definitiva?
Si usa quando il titolo manca o non è esecutivo (art. 670 c.p.p.), quando ci sono più condanne per lo stesso fatto (art. 669), per chiedere la continuazione (art. 671), in caso di abolizione del reato (art. 673), per amnistia e indulto (art. 672) e per confisca, restituzione ed estinzione (art. 676).
Chi è competente a decidere un incidente di esecuzione?
Di regola il giudice che ha deliberato il provvedimento (art. 665, comma 1, c.p.p.). Dopo un appello che incide solo sulla pena resta competente il primo grado; se l'appello riforma altri punti, il giudice d'appello. Con più provvedimenti di giudici diversi decide chi ha emesso quello divenuto irrevocabile per ultimo.
Si può chiedere la continuazione tra reati con l'incidente di esecuzione?
Sì. L'art. 671 c.p.p. consente al condannato o al pubblico ministero di chiedere al giudice dell'esecuzione la continuazione o il concorso formale tra più condanne irrevocabili, se il giudice della cognizione non l'ha esclusa. La pena rideterminata non può superare la somma di quelle inflitte con le singole sentenze.
Cosa fare se l'ordine di carcerazione contiene un errore nel calcolo della pena?
Conviene chiedere prima la correzione al pubblico ministero, che determina la pena con il cumulo (art. 663 c.p.p.) e deve detrarre la custodia cautelare e le pene espiate senza titolo (art. 657). Se non provvede, si propone incidente di esecuzione al giudice competente ai sensi degli artt. 665 e 666.
Con l'incidente di esecuzione si può ottenere la revoca di una confisca?
Il giudice dell'esecuzione decide su confisca e restituzione delle cose sequestrate (art. 676 c.p.p.) con ordinanza senza formalità, opponibile entro 15 giorni (art. 667, comma 4). La revoca è possibile se manca il presupposto, ad esempio dopo l'abolizione del reato (art. 673), non per rivalutare gli stessi elementi.
Che differenza c'è tra incidente di esecuzione e revisione del processo?
La revisione (artt. 629 ss. c.p.p.) contesta l'accertamento del fatto e mira al proscioglimento, con prove nuove o contrasto di giudicati, davanti alla corte d'appello. L'incidente di esecuzione (art. 666) lascia ferma la condanna e riguarda il titolo esecutivo e la pena da eseguire, davanti al giudice dell'esecuzione.
Quanto tempo ci vuole per una decisione su un incidente di esecuzione?
Il codice non fissa un termine per la decisione. Fissa però alcuni passaggi: il decreto di inammissibilità va notificato entro 5 giorni, l'avviso dell'udienza almeno 10 giorni prima e le memorie fino a 5 giorni prima (art. 666, commi 2 e 3, c.p.p.). I tempi effettivi dipendono dal carico dell'ufficio.
Fonti
- Codice di procedura penale, art. 665 - Giudice competente (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 666 - Procedimento di esecuzione (Brocardi, aggiornato al 21/08/2026)
- Codice di procedura penale, art. 667 - Dubbio sull'identità fisica della persona detenuta (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 669 - Pluralità di sentenze per il medesimo fatto (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 670 - Questioni sul titolo esecutivo (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 671 - Concorso formale e reato continuato (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 673 - Revoca della sentenza per abolizione del reato (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 676 - Altre competenze (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 657 - Computo della custodia cautelare (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 663 - Esecuzione di pene concorrenti (Brocardi)
Approfondimenti
- Guida completa: Diritti del detenuto - arresto all'estero
- Indulto e amnistia: quando si applicano
- Estinzione della pena per decorso del tempo
- Non menzione della condanna nel certificato
- Revisione della condanna art. 629 c.p.p.
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