Reati e difesa in Italia
Incidente con monopattino: lesioni e omicidio stradale
In questa guida
- Cosa rischia chi investe un pedone con un monopattino elettrico?
- Un incidente mortale in monopattino può essere omicidio stradale?
- Chi guida un monopattino risponde di lesioni personali stradali se ferisce qualcuno?
- Serve l'assicurazione per il monopattino e cosa succede senza copertura?
- Cosa fare subito dopo un incidente in monopattino con un ferito?
- Il conducente di monopattino ubriaco rischia le stesse pene di un automobilista?
- Scappare dopo un incidente in monopattino è omissione di soccorso?
- Chi noleggia un monopattino in sharing risponde penalmente di un incidente?
- Domande frequenti
- Fonti
Chi guida un monopattino elettrico e, violando le norme sulla circolazione, ferisce o uccide un pedone risponde come ogni altro utente della strada: lesioni stradali (art. 590-bis c.p., reclusione da 3 mesi a 1 anno per le lesioni gravi, da 1 a 3 anni per le gravissime) oppure omicidio stradale (art. 589-bis c.p., reclusione da 2 a 7 anni).
In sintesi
- Gli artt. 589-bis e 590-bis c.p. si applicano a «chiunque» violi le norme sulla circolazione stradale: anche al conducente di monopattino.
- Le lesioni non gravi restano nell'art. 590 c.p.: reclusione fino a 3 mesi o multa fino a 309 euro, a querela della persona offesa.
- La L. 177/2024 (art. 14) ha esteso il casco a tutti i conducenti e introdotto contrassegno identificativo e assicurazione obbligatoria per i monopattini.
- I monopattini possono circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h.
- Chi non si ferma dopo un incidente con feriti rischia la reclusione da 6 mesi a 3 anni; chi non presta assistenza da 1 a 3 anni (art. 189 C.d.S.).
- La querela per lesioni va presentata entro 3 mesi dalla notizia del fatto (art. 124 c.p.).
Cosa rischia chi investe un pedone con un monopattino elettrico?
Il reato dipende dalla gravità delle conseguenze e dal tipo di colpa. Se l'incidente nasce dalla violazione di una norma sulla circolazione stradale (marciapiede percorso in marcia, velocità eccessiva, precedenza non data, circolazione contromano), si applicano le figure «stradali» degli artt. 589-bis e 590-bis c.p. Se la lesione non è grave, si resta nell'art. 590 c.p., che punisce la lesione colposa con pene più basse.
| Conseguenza per il pedone | Norma | Pena | Procedibilità |
|---|---|---|---|
| Lesione non grave | Art. 590, comma 1, c.p. | Reclusione fino a 3 mesi o multa fino a 309 euro | A querela |
| Lesione grave con violazione delle norme sulla circolazione | Art. 590-bis, comma 1, c.p. | Reclusione da 3 mesi a 1 anno | A querela, salvo aggravanti |
| Lesione gravissima con violazione delle norme sulla circolazione | Art. 590-bis, comma 1, c.p. | Reclusione da 1 a 3 anni | A querela, salvo aggravanti |
| Morte | Art. 589-bis, comma 1, c.p. | Reclusione da 2 a 7 anni | D'ufficio |
| Morte con fuga del conducente | Art. 589-ter c.p. | Aumento da un terzo a due terzi, non meno di 5 anni | D'ufficio |
In tutte le ipotesi stradali, se l'evento non è esclusiva conseguenza della condotta del conducente (per esempio perché il pedone ha attraversato all'improvviso fuori dalle strisce), la pena è diminuita fino alla metà: comma 7 dell'art. 589-bis e comma 7 dell'art. 590-bis.
Un incidente mortale in monopattino può essere omicidio stradale?
Sì. Il comma 1 dell'art. 589-bis punisce «chiunque» cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale. Non richiede che il responsabile guidi un'automobile o un veicolo a motore: basta che la colpa consista nella violazione di una regola della circolazione. Il conducente di monopattino è un utente della strada e le regole speciali che lo riguardano, contenute nell'art. 1, commi 75 e seguenti, della L. 160/2019, sono norme sulla circolazione.
Diverso è il discorso per le ipotesi aggravate. I commi 2, 4 e 5 dell'art. 589-bis (ebbrezza, droghe, velocità molto superiore al limite) parlano di chi si pone «alla guida di un veicolo a motore». Se un monopattino a propulsione prevalentemente elettrica rientri in questa nozione è una questione interpretativa che la difesa deve affrontare caso per caso: la risposta sposta la pena minima da 2 a 5 o a 8 anni.
La norma — art. 590-bis, comma 1, c.p. (Brocardi, testo vigente)
«Chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o della navigazione marittima o interna è punito con la reclusione da tre mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per le lesioni gravissime.»
Chi guida un monopattino risponde di lesioni personali stradali se ferisce qualcuno?
Sì, alle stesse condizioni dell'omicidio stradale: lesione grave o gravissima e colpa consistente nella violazione di una norma sulla circolazione. Le regole più spesso richiamate nelle contestazioni riguardano la circolazione in aree non consentite, la velocità e le manovre. Dopo la L. 177/2024 il comma 75-terdecies dell'art. 1 della L. 160/2019 stabilisce che i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica «possono circolare solo su strade urbane con limite di velocità non superiore a 50 km/h».
Il reato di lesioni stradali senza aggravanti è procedibile a querela. La persona offesa deve presentarla entro 3 mesi dal giorno in cui ha avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.). La remissione della querela, spesso collegata al risarcimento del danno, estingue il reato. Sulla tutela della persona offesa e sulle lesioni in generale si veda l'area dei reati contro la persona.
Serve l'assicurazione per il monopattino e cosa succede senza copertura?
La L. 177/2024 ha introdotto due obblighi per i proprietari. Il comma 75-vicies quater impone di chiedere un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, stampato dall'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato. Il comma 75-vicies quinquies stabilisce che i monopattini «non possono essere posti in circolazione se non sono coperti dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall'articolo 2054 del codice civile» e richiama il titolo X del Codice delle assicurazioni private. Il comma 75-quater vieta la circolazione dei monopattini privi del contrassegno o della copertura assicurativa.
| Obbligo | Norma (art. 1 L. 160/2019) | Contenuto |
|---|---|---|
| Casco | Comma 75-novies | Esteso da «i conducenti di età inferiore a diciotto anni» a «i conducenti dei monopattini» |
| Contrassegno identificativo | Comma 75-vicies quater | Adesivo non rimovibile rilasciato su richiesta del proprietario |
| Assicurazione RC | Comma 75-vicies quinquies | Copertura della responsabilità civile verso terzi (art. 2054 c.c.) |
| Strade ammesse | Comma 75-terdecies | Solo strade urbane con limite non superiore a 50 km/h |
| Sanzioni | Comma 75-undevicies | Da 200 a 800 euro per requisiti non conformi o violazione del comma 75-bis; da 100 a 400 euro per la violazione del comma 75-quater, secondo periodo |
| Sharing | Comma 75-ter, lett. c) | Il gestore installa sistemi automatici che impediscono il funzionamento fuori dalle aree autorizzate |
La mancanza di assicurazione è un illecito amministrativo, non un reato autonomo. Sul piano civile, però, il conducente risponde del danno se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo, e il proprietario ne risponde in solido salvo che la circolazione sia avvenuta contro la sua volontà (art. 2054 c.c.): senza polizza, il risarcimento grava sul patrimonio personale. Sul piano penale, il comma 6 dell'art. 589-bis prevede un aumento di pena quando il veicolo a motore di proprietà dell'autore è privo di assicurazione; vale anche qui la questione interpretativa sulla nozione di «veicolo a motore».
Cosa fare subito dopo un incidente in monopattino con un ferito?
L'art. 189, comma 1, C.d.S. impone all'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a chi ha subito danni alla persona. L'obbligo vale anche per il conducente di monopattino.
Tempi
- Subito: fermarsi, chiamare i soccorsi, prestare assistenza al ferito (art. 189, comma 1, C.d.S.).
- Sul posto: attendere le forze dell'ordine, fornire le proprie generalità e i dati dell'eventuale polizza; non spostare il monopattino se non per ragioni di sicurezza.
- Nei giorni seguenti: conservare fotografie, nomi dei testimoni, dati del noleggio se il mezzo è in sharing.
- Entro 3 mesi dalla notizia del fatto: termine per la querela della persona offesa nelle ipotesi procedibili a querela (art. 124 c.p.).
- In caso di accertamenti tecnici non ripetibili: avviso al difensore e facoltà di nominare un consulente (art. 360 c.p.p.).
Il conducente di monopattino ubriaco rischia le stesse pene di un automobilista?
Non necessariamente. L'art. 186 C.d.S. punisce la guida in stato di ebbrezza con pene crescenti: sanzione amministrativa da 543 a 2.170 euro tra 0,5 e 0,8 g/l; ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a 6 mesi tra 0,8 e 1,5 g/l; ammenda da 1.500 a 6.000 euro e arresto da 6 mesi a 1 anno oltre 1,5 g/l. Se però l'ebbrezza accompagna un incidente mortale o con lesioni gravi, le ipotesi aggravate degli artt. 589-bis e 590-bis (fino a 8-12 anni per l'omicidio) sono scritte per chi guida «un veicolo a motore».
La qualificazione del monopattino elettrico rispetto a questa formula è il punto su cui si decide la pena. In ogni caso lo stato di ebbrezza resta un elemento di colpa valutabile nell'ipotesi base. Sul rifiuto di sottoporsi al test si veda la pagina sul rifiuto dell'alcoltest.
Scappare dopo un incidente in monopattino è omissione di soccorso?
Sì, e le fattispecie sono due. L'art. 189, comma 6, C.d.S. punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chi, in caso di incidente con danno alle persone, non si ferma; il comma 7 punisce con la reclusione da 1 a 3 anni chi non presta l'assistenza occorrente alle persone ferite. Se il pedone muore, l'art. 589-ter c.p. aumenta la pena dell'omicidio stradale da un terzo a due terzi, con un minimo di 5 anni. La fuga è anche l'errore che più pesa sulla credibilità della difesa nel processo.
Chi noleggia un monopattino in sharing risponde penalmente di un incidente?
Risponde chi guida. La responsabilità penale è personale: l'utente che ha noleggiato il mezzo è il conducente e ne risponde come se fosse suo. Il gestore del servizio risponde sul piano civile come proprietario (art. 2054, comma 3, c.c.). Sul piano penale, una persona dell'organizzazione del gestore può rispondere solo per una colpa propria che abbia causato l'evento, per esempio un difetto di manutenzione dei freni o il mancato funzionamento dei sistemi che, dopo la L. 177/2024, devono impedire l'uso del mezzo fuori dalle aree autorizzate.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un utente in sharing percorre un tratto di marciapiede e urta un pedone, che riporta una frattura con malattia superiore a quaranta giorni: lesione grave ai sensi dell'art. 583, comma 1, n. 1, c.p. La persona offesa presenta querela per lesioni stradali gravi.
La difesa verifica i dati del noleggio (velocità registrata, orari), i filmati della zona e le condizioni del mezzo. Emergono freni anteriori inefficienti, segnalati da altri utenti nei giorni precedenti. Esito possibile: risarcimento tramite la polizza e remissione della querela, con estinzione del reato; in alternativa, discussione sul concorso di cause con la diminuzione del comma 7.
Errori da evitare
- Allontanarsi pensando che un monopattino «non sia un veicolo»: l'art. 189 C.d.S. si applica all'utente della strada e la fuga è punita fino a 3 anni.
- Circolare senza polizza: il risarcimento resta a carico personale e la trattativa per la remissione della querela diventa più difficile.
- Ammettere per iscritto la dinamica sul posto senza aver visto i filmati disponibili.
- Non conservare i dati del noleggio: velocità e percorso registrati possono essere la prova a discarico.
Per i casi in cui la colpa è la distrazione da telefono si veda la pagina sull'omicidio stradale con cellulare alla guida; per un quadro generale della difesa, la pagina di consulenza legale penale.
Domande frequenti
Cosa rischia chi investe un pedone con un monopattino elettrico?
Dipende dalle conseguenze. Una lesione non grave è punita dall'art. 590 c.p. fino a 3 mesi o con multa fino a 309 euro; una lesione grave o gravissima causata violando le norme sulla circolazione è lesione stradale (art. 590-bis c.p.), da 3 mesi a 3 anni; la morte è omicidio stradale, da 2 a 7 anni.
Un incidente mortale in monopattino elettrico può essere omicidio stradale?
Sì. L'art. 589-bis, comma 1, c.p. punisce chiunque cagioni per colpa la morte di una persona violando le norme sulla circolazione stradale, con la reclusione da 2 a 7 anni. Le ipotesi aggravate, però, parlano di veicolo a motore: la loro applicazione al monopattino è una questione interpretativa.
Chi guida un monopattino è punito per lesioni personali stradali se ferisce qualcuno?
Sì, se la lesione è grave o gravissima e deriva dalla violazione di una norma sulla circolazione: l'art. 590-bis c.p. prevede la reclusione da 3 mesi a 1 anno o da 1 a 3 anni. Senza aggravanti il reato è procedibile a querela, da presentare entro 3 mesi (art. 124 c.p.).
Serve l'assicurazione per il monopattino elettrico e cosa succede in caso di incidente senza copertura?
Sì. La L. 177/2024 ha introdotto nell'art. 1 della L. 160/2019 il comma 75-vicies quinquies: il monopattino non può circolare senza assicurazione di responsabilità civile verso terzi. Senza polizza il danno resta a carico del conducente e del proprietario, responsabili in solido ai sensi dell'art. 2054 del codice civile.
Cosa fare subito dopo un incidente con un monopattino in cui c'è un ferito?
Fermarsi e prestare l'assistenza occorrente, come impone l'art. 189, comma 1, del Codice della strada; chiamare i soccorsi, attendere le forze dell'ordine e fornire generalità e polizza. Conviene poi conservare fotografie, nomi dei testimoni e dati del noleggio, senza firmare ricostruzioni della dinamica prima di averle verificate.
Il conducente di monopattino ubriaco rischia le stesse pene di un automobilista?
Non necessariamente. L'art. 186 del Codice della strada prevede arresto e ammenda per tassi superiori a 0,8 g/l, ma le forme aggravate dell'omicidio e delle lesioni stradali (artt. 589-bis e 590-bis c.p.) sono riferite a chi guida un veicolo a motore. Se includano il monopattino è una questione interpretativa.
Scappare dopo un incidente in monopattino è omissione di soccorso?
Sì. L'art. 189 del Codice della strada punisce con la reclusione da 6 mesi a 3 anni chi non si ferma dopo un incidente con feriti e da 1 a 3 anni chi non presta assistenza. Se il pedone muore, l'art. 589-ter c.p. aumenta la pena dell'omicidio stradale, con un minimo di 5 anni.
Chi noleggia un monopattino in sharing risponde penalmente di un incidente?
Sì, perché chi guida è il conducente e la responsabilità penale è personale. Il gestore risponde civilmente come proprietario (art. 2054, comma 3, c.c.); sul piano penale una persona della sua organizzazione risponde solo per una colpa propria che abbia causato l'evento, come un difetto di manutenzione del mezzo.
Fonti
- Codice penale, art. 590-bis – Lesioni personali stradali (Brocardi)
- Codice penale, art. 589-bis – Omicidio stradale (Brocardi)
- Codice penale, art. 589-ter – Fuga del conducente (Brocardi)
- Codice penale, art. 590 – Lesioni personali colpose (Brocardi)
- Codice penale, art. 583 – Circostanze aggravanti (lesioni gravi e gravissime) (Brocardi)
- Codice penale, art. 124 – Termine per proporre la querela (Brocardi)
- Codice della strada, art. 186 – Guida sotto l'influenza dell'alcool (Brocardi)
- Codice della strada, art. 189 – Comportamento in caso di incidente (Brocardi)
- Codice civile, art. 2054 – Circolazione di veicoli (Brocardi)
- L. 25 novembre 2024, n. 177, art. 14 – Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29.11.2024 (PDF)
- L. 25 novembre 2024, n. 177 – scheda dell'atto (Gazzetta Ufficiale)
