Reati contro la pubblica amministrazione e la giustizia
Omessa denuncia del pubblico ufficiale art. 361
In questa guida
- Cos'è il reato di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale previsto dall'art. 361?
- Quale pena prevede l'art. 361 per il pubblico ufficiale che non denuncia un reato?
- Entro quanto tempo un pubblico ufficiale deve denunciare un reato scoperto nel suo lavoro?
- Un insegnante che non denuncia un reato di cui viene a conoscenza commette omessa denuncia?
- Un medico dipendente pubblico deve denunciare i reati che scopre durante il servizio?
- Che differenza c'è tra omessa denuncia del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale?
- Chi è incaricato di pubblico servizio risponde anch'esso di omessa denuncia?
- Cosa fare se un dipendente pubblico viene indagato per non aver denunciato un reato?
- Domande frequenti
- Fonti
L'art. 361 c.p. punisce con la multa da 30 a 516 euro il pubblico ufficiale che omette o ritarda di denunciare all'autorità giudiziaria un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle funzioni. Se il colpevole è un ufficiale o agente di polizia giudiziaria la pena è la reclusione fino a 1 anno. L'obbligo non riguarda i delitti punibili a querela.
In sintesi
- Pubblico ufficiale: multa da 30 a 516 euro per omessa o ritardata denuncia.
- Ufficiale o agente di polizia giudiziaria: reclusione fino a 1 anno.
- Incaricato di pubblico servizio: multa fino a 103 euro (art. 362 c.p.).
- La denuncia va fatta per iscritto e «senza ritardo» al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria (art. 331 c.p.p.): la legge non fissa un numero di giorni.
- Nessun obbligo per i delitti punibili a querela della persona offesa.
- Il sanitario che presta assistenza ha anche l'obbligo di referto (art. 365 c.p., multa fino a 516 euro).
Cos'è il reato di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale previsto dall'art. 361?
È un delitto contro l'amministrazione della giustizia: tutela l'interesse a che le notizie di reato arrivino tempestivamente a chi deve indagare. Lo commette il pubblico ufficiale, cioè chi esercita una funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa ai sensi dell'art. 357 c.p., quando viene a conoscenza di un reato nell'esercizio o a causa delle sue funzioni e non lo denuncia, o lo denuncia in ritardo.
Gli elementi sono:
- la qualifica di pubblico ufficiale al momento della conoscenza;
- la notizia di un reato procedibile d'ufficio, anche senza autore individuato;
- il nesso con le funzioni: la notizia deve essere acquisita esercitando la funzione o a causa di essa;
- l'omissione o il ritardo nella denuncia all'autorità giudiziaria o a un'autorità che abbia l'obbligo di riferirne;
- il dolo generico: la consapevolezza di avere una notizia di reato e di non trasmetterla.
Il nesso con le funzioni è decisivo. Per Cass. Sez. VI, n. 44423/2022, gli agenti della Polizia di Stato hanno l'obbligo di denuncia per le notizie apprese nell'esercizio delle funzioni, non per quelle apprese in conversazioni private.
La norma — art. 361 c.p. (testo vigente, Brocardi)
«Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da euro 30 a euro 516.
La pena è della reclusione fino ad un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria […].
Le disposizioni precedenti non si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa.»
Quale pena prevede l'art. 361 per il pubblico ufficiale che non denuncia un reato?
Per il pubblico ufficiale la sola multa da 30 a 516 euro; per l'ufficiale o agente di polizia giudiziaria la reclusione fino a 1 anno. La pena è bassa, ma la condanna resta una condanna per delitto, con effetti sul certificato del casellario e sul rapporto di lavoro.
| Soggetto | Norma | Pena | Esclusioni |
|---|---|---|---|
| Pubblico ufficiale | Art. 361, comma 1, c.p. | Multa da 30 a 516 euro | Delitti punibili a querela |
| Ufficiale o agente di polizia giudiziaria | Art. 361, comma 2, c.p. | Reclusione fino a 1 anno | Delitti punibili a querela |
| Incaricato di pubblico servizio | Art. 362 c.p. | Multa fino a 103 euro | Reati punibili a querela; responsabili di comunità terapeutiche per fatti di tossicodipendenti affidati |
| Esercente una professione sanitaria (referto) | Art. 365 c.p. | Multa fino a 516 euro | Quando il referto esporrebbe l'assistito a procedimento penale |
Per il pubblico dipendente l'omessa denuncia può avere anche un versante disciplinare. Nei casi di falsa attestazione della presenza in servizio accertata in flagranza, per esempio, l'art. 55-quater, comma 3-quinquies, D.Lgs. 165/2001 qualifica l'omessa attivazione del procedimento disciplinare da parte del dirigente come illecito punibile con il licenziamento e ne prevede la comunicazione all'autorità giudiziaria.
Entro quanto tempo un pubblico ufficiale deve denunciare un reato scoperto nel suo lavoro?
La legge non fissa un termine in giorni. L'art. 331 c.p.p. richiede che la denuncia sia presentata o trasmessa «senza ritardo» al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria, per iscritto, anche quando non è individuato l'autore. Più persone obbligate per lo stesso fatto possono firmare un unico atto.
La giurisprudenza ha chiarito due limiti del concetto di ritardo:
- integra il reato il ritardo che impedisce al pubblico ministero di assumere tempestivamente le sue iniziative (Cass. Sez. V, n. 14465/2011);
- non è omessa denuncia il tempo impiegato in approfondimenti interni volti a verificare se il reato sussiste (Cass. Sez. VI, n. 12021/2014); già in passato si era affermato che l'obbligo è sospeso finché mancano gli elementi utili a formare la denuncia (Cass. Sez. I, n. 5793/1988).
La differenza tra verifica e inerzia si ricostruisce con i documenti: date delle segnalazioni ricevute, richieste di chiarimento, relazioni interne. Una verifica interna che si prolunga senza atti concreti rischia di essere letta come ritardo.
Tempi
- Conoscenza del fatto: annotare data e modalità con cui la notizia è arrivata.
- Verifica minima: raccogliere gli elementi necessari a descrivere il fatto, senza svolgere indagini proprie.
- Senza ritardo: denuncia scritta al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria.
- Dopo l'invio: conservare prova della trasmissione e non divulgare il contenuto, coperto dal segreto delle indagini.
Un insegnante che non denuncia un reato di cui viene a conoscenza commette omessa denuncia?
Sì, se è un insegnante di scuola pubblica e apprende il fatto nell'esercizio delle funzioni. La Cassazione ha riconosciuto all'insegnante di scuola media la qualifica di pubblico ufficiale, perché la sua funzione non si esaurisce nelle lezioni ma comprende le attività preparatorie, contestuali e successive (massima di legittimità riportata sotto l'art. 357 c.p.).
I casi più frequenti riguardano fatti procedibili d'ufficio che emergono in classe: maltrattamenti in famiglia riferiti dall'alunno, violenze tra studenti, abusi. Se il reato è procedibile a querela, l'art. 361 non si applica. Secondo la giurisprudenza formatasi sull'art. 362, la procedibilità va valutata con riferimento al momento dell'omissione. Sui reati che possono coinvolgere direttamente l'insegnante si veda la pagina sull'abuso dei mezzi di correzione.
Un medico dipendente pubblico deve denunciare i reati che scopre durante il servizio?
Sì, e i suoi obblighi sono due, distinti. Come pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, a seconda dell'attività svolta, ha l'obbligo di denuncia degli artt. 361 o 362. Come esercente una professione sanitaria che presta assistenza, ha l'obbligo di referto dell'art. 365, che però non si applica quando il referto esporrebbe l'assistito a procedimento penale. Per la Cassazione (Sez. VI, n. 51780/2013) l'obbligo scatta anche quando il reato è solo sospetto, e l'esonero richiede la certezza tecnica che il reato non sussista.
La tutela del paziente autore di reato opera quindi solo per il referto, non per la denuncia del pubblico ufficiale. Il tema è approfondito nella pagina sull'omissione di referto dell'art. 365.
Che differenza c'è tra omessa denuncia del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale?
L'omessa denuncia è un'inerzia; il favoreggiamento è un aiuto attivo. L'art. 378 c.p. punisce chi, dopo un delitto e fuori dai casi di concorso, aiuta taluno a eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche.
| Aspetto | Art. 361 c.p. | Art. 378 c.p. |
|---|---|---|
| Chi lo commette | Solo il pubblico ufficiale | Chiunque |
| Condotta | Non denunciare o denunciare in ritardo | Aiutare a eludere indagini o ricerche |
| Reato presupposto | Qualsiasi reato procedibile d'ufficio | Delitto; per le contravvenzioni pena diversa |
| Pena | Multa da 30 a 516 euro; reclusione fino a 1 anno per la polizia giudiziaria | Reclusione fino a 4 anni; non inferiore a 2 anni se il delitto è l'art. 416-bis; multa fino a 516 euro per contravvenzioni e delitti con pena diversa |
Il pubblico ufficiale che, oltre a tacere, occulta prove o avverte l'autore del fatto passa dall'art. 361 al favoreggiamento, e può rispondere anche di rivelazione di segreti d'ufficio. La Sez. VI, n. 49833/2018, ha ritenuto l'omessa denuncia nel caso di un commissario di polizia locale che non aveva denunciato fatti di corruzione di agenti subordinati.
Chi è incaricato di pubblico servizio risponde anch'esso di omessa denuncia?
Sì, ma con una norma diversa e più lieve: l'art. 362 c.p., che prevede la multa fino a 103 euro. Incaricato di pubblico servizio è chi, a qualunque titolo, presta un pubblico servizio (art. 358 c.p.). L'art. 362 non si applica ai reati punibili a querela né ai responsabili delle comunità terapeutiche socio-riabilitative per fatti commessi da tossicodipendenti affidati per un programma definito da un servizio pubblico.
Cosa fare se un dipendente pubblico viene indagato per non aver denunciato un reato?
La difesa verifica innanzitutto la procedibilità del reato non denunciato (se era a querela, l'obbligo non c'era), il momento e il modo in cui la notizia è arrivata, e se l'indagato ne ha avuto conoscenza come pubblico ufficiale o come privato. Poi ricostruisce le iniziative interne: segnalazioni al dirigente, richieste di verifica, relazioni. Una segnalazione a un'«altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne» può escludere il reato.
Chi segnala illeciti nell'ambiente di lavoro attraverso i canali previsti dalla legge ha tutele specifiche contro le ritorsioni: sono descritte nella pagina sul whistleblowing. Per gli altri reati tipici del pubblico ufficiale si veda l'hub reati contro la pubblica amministrazione.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Il responsabile di un ufficio comunale riceve da un collaboratore la segnalazione che un tecnico chiede denaro per accelerare le pratiche. Chiede per iscritto al collaboratore di mettere a verbale i dettagli e, due settimane dopo, trasmette la denuncia alla procura. Viene indagato per ritardata denuncia.
La difesa documenta le due settimane: richiesta scritta di dettagli, raccolta di pratiche indicate, trasmissione immediata dopo la risposta. La linea è che il tempo è stato impiegato per acquisire gli elementi necessari a formare la denuncia, senza ostacolare le iniziative del pubblico ministero. L'esito dipende da cosa era già noto al primo giorno.
Errori da evitare
- Svolgere un'indagine interna lunga prima di denunciare: oltre certi tempi diventa ritardo punibile.
- Limitarsi a una segnalazione orale al superiore: senza traccia scritta è difficile provare di aver trasmesso la notizia.
- Avvertire il collega sospettato: dalla semplice omissione si passa al favoreggiamento o alla rivelazione di segreti.
- Dare per scontato che il reato fosse procedibile d'ufficio: molte ipotesi sono a querela, e in quel caso l'obbligo manca.
Domande frequenti
Cos'è il reato di omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale previsto dall'art. 361?
È il delitto del pubblico ufficiale che omette o ritarda di denunciare all'autorità giudiziaria un reato appreso nell'esercizio o a causa delle funzioni. L'art. 361 c.p. prevede la multa da 30 a 516 euro, la reclusione fino a 1 anno per la polizia giudiziaria, e non si applica ai delitti punibili a querela.
Un insegnante che non denuncia un reato di cui viene a conoscenza commette omessa denuncia?
Sì, se insegna in una scuola pubblica e apprende il fatto nell'esercizio delle funzioni, perché la Cassazione gli riconosce la qualifica di pubblico ufficiale. Si applica l'art. 361 c.p., multa da 30 a 516 euro, solo per reati procedibili d'ufficio, come i maltrattamenti in famiglia.
Quale pena prevede l'art. 361 per il pubblico ufficiale che non denuncia un reato?
La multa da 30 a 516 euro. Se il colpevole è un ufficiale o agente di polizia giudiziaria, la pena è la reclusione fino a 1 anno. Per l'incaricato di pubblico servizio l'art. 362 c.p. prevede la multa fino a 103 euro. Nessuna pena se il reato non denunciato è punibile a querela.
Entro quanto tempo un pubblico ufficiale deve denunciare un reato scoperto nel suo lavoro?
Non esiste un termine in giorni: l'art. 331 c.p.p. impone di presentare la denuncia scritta senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria. Il tempo per verifiche interne necessarie non è ritardo (Cass. Sez. VI, n. 12021/2014); lo è quello che ostacola le iniziative del pubblico ministero.
Che differenza c'è tra omessa denuncia del pubblico ufficiale e favoreggiamento personale?
L'omessa denuncia (art. 361 c.p.) è una semplice inerzia del pubblico ufficiale, punita con la multa da 30 a 516 euro. Il favoreggiamento (art. 378 c.p.) è un aiuto attivo a eludere indagini o ricerche, commesso da chiunque e punito con la reclusione fino a 4 anni.
Un medico dipendente pubblico deve denunciare i reati che scopre durante il servizio?
Sì. Come pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio ha l'obbligo di denuncia degli artt. 361 o 362 c.p.; come sanitario che presta assistenza ha anche l'obbligo di referto dell'art. 365 c.p., escluso solo quando esporrebbe l'assistito a procedimento penale. Basta il sospetto di reato (Cass. Sez. VI, n. 51780/2013).
Cosa fare se un dipendente pubblico viene indagato per non aver denunciato un reato?
Occorre verificare se il reato non denunciato era procedibile d'ufficio, come e quando la notizia è arrivata e quali iniziative interne sono state prese. Anche la segnalazione a un'autorità obbligata a riferirne può escludere il reato previsto dall'art. 361 c.p.; va documentata con atti scritti e date.
Chi è incaricato di pubblico servizio risponde anch'esso di omessa denuncia?
Sì, ai sensi dell'art. 362 c.p., con la multa fino a 103 euro. La norma non si applica ai reati punibili a querela né ai responsabili delle comunità terapeutiche per fatti di tossicodipendenti affidati. È incaricato di pubblico servizio chi presta un pubblico servizio a qualunque titolo (art. 358 c.p.).
Fonti
- Codice penale, art. 361 - Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale (Brocardi, con massime)
- Codice penale, art. 362 (Brocardi)
- Codice penale, art. 365 - Omissione di referto (Brocardi)
- Codice penale, art. 378 - Favoreggiamento personale (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 331 (Brocardi)
- Codice penale, art. 357, con massime (Brocardi)
- Codice penale, art. 358 (Brocardi)
- D.Lgs. 165/2001, art. 55-quater (Brocardi)
Approfondimenti
- Omissione di referto art. 365: il medico e l'obbligo
- Rifiuto e omissione di atti d'ufficio art. 328
- Rivelazione di segreti d'ufficio art. 326
- Mutilazioni genitali femminili art. 583-bis
- Certificati medici falsi: reato del medico e del paziente
- Tutte le guide: Reati contro la pubblica amministrazione e la giustizia
