Reati e difesa in Italia
Daspo e reati negli stadi: violenza e fumogeni
In questa guida
- Cos'è il Daspo e quanto dura?
- Accendere un fumogeno allo stadio è reato?
- Come si impugna un Daspo emesso dal questore?
- Cosa succede se si viola un Daspo andando comunque alla partita?
- Il Daspo con obbligo di firma deve essere convalidato dal giudice?
- Lanciare oggetti in campo durante una partita cosa comporta?
- Un Daspo può impedire di andare alle partite anche all'estero?
- Domande frequenti
- Fonti
Il Daspo è il divieto di accedere ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, disposto dal questore in base all'art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401. Nello stadio, accendere fumogeni o lanciare oggetti può integrare contravvenzioni del codice penale (artt. 674 e 703); se il lancio di artifici pirotecnici accompagna violenza contro le forze dell'ordine, la pena va da 3 a 15 anni (art. 339 c.p.).
In sintesi
- Il Daspo è un provvedimento amministrativo del questore previsto dall'art. 6 della L. 401/1989; se è accompagnato dall'obbligo di presentarsi alla polizia incide sulla libertà personale.
- I provvedimenti provvisori di pubblica sicurezza che limitano la libertà personale vanno comunicati al giudice entro 48 ore e convalidati nelle 48 ore successive (art. 13, comma 3, Cost.).
- L'annullamento di un atto amministrativo davanti al giudice amministrativo va chiesto entro 60 giorni (art. 29 c.p.a.).
- Accendere fuochi d'artificio o fare esplosioni pericolose dove c'è concorso di persone è punito con l'arresto fino a 1 mese (art. 703 c.p.).
- Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale con lancio di corpi contundenti o artifici pirotecnici: reclusione da 3 a 15 anni (art. 339, comma 3, c.p.).
- Le lesioni a un agente di polizia sono punite da 2 a 5 anni; la stessa pena vale per le lesioni agli arbitri in occasione di manifestazioni sportive (art. 583-quater c.p.).
Cos'è il Daspo e quanto dura?
Il Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è una misura di prevenzione disposta dal questore nei confronti di chi è ritenuto pericoloso per la sicurezza in occasione di eventi sportivi. La base normativa è l'art. 6 della L. 401/1989, richiamato anche dal Codice antimafia: l'art. 4, comma 1, lett. i), del D.Lgs. 159/2011 consente di applicare le misure di prevenzione dell'autorità giudiziaria alle persone indiziate di aver agevolato chi ha preso parte attiva, in più occasioni, alle «manifestazioni di violenza di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401».
La durata del divieto è fissata dal questore entro i limiti previsti dall'art. 6, che ha subito numerose modifiche; il provvedimento deve indicare la durata, gli impianti e le competizioni a cui si riferisce e, se previsto, l'obbligo di presentarsi alla polizia. La prima verifica difensiva riguarda proprio questi elementi: un divieto che non indica con precisione ambito e durata è più facilmente contestabile.
| Misura | Chi la dispone | Controllo | Riferimento |
|---|---|---|---|
| Divieto di accesso alle manifestazioni sportive | Questore | Giudice amministrativo, ricorso entro 60 giorni | Art. 6 L. 401/1989; art. 29 c.p.a. |
| Obbligo di presentarsi alla polizia durante le partite | Questore | Convalida del giudice entro 48 + 48 ore | Art. 6 L. 401/1989; art. 13, comma 3, Cost. |
| Sorveglianza speciale per chi ha agevolato la violenza negli stadi | Tribunale | Procedimento di prevenzione | Art. 4, comma 1, lett. i), D.Lgs. 159/2011 |
Accendere un fumogeno allo stadio è reato?
Può esserlo già secondo il codice penale. L'art. 703 c.p. punisce chi, senza licenza dell'autorità, in un luogo abitato o lungo una pubblica via o in direzione di essa accende fuochi d'artificio, lancia razzi o «in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose»: la pena è l'ammenda fino a 103 euro, ma se il fatto è commesso in un luogo dove c'è adunanza o concorso di persone diventa l'arresto fino a 1 mese. L'art. 674 c.p. punisce con l'arresto fino a 1 mese o l'ammenda fino a 206 euro chi getta cose atte a offendere o imbrattare persone in un luogo di pubblico transito o provoca emissioni di fumo atte a offendere o molestare.
La L. 401/1989 contiene inoltre fattispecie specifiche per il lancio e l'uso di materiale pericoloso nei luoghi delle manifestazioni sportive; la qualificazione del fatto va fatta sul testo vigente di quelle norme. Accanto alla denuncia, l'accensione di un fumogeno è una delle condotte che più spesso fondano il Daspo. Sulla disciplina generale dei materiali pirotecnici si veda la pagina su esplosivi e botti illegali.
La norma — art. 339, comma 3, c.p. (Brocardi, testo vigente)
Le disposizioni del secondo comma si applicano anche «nel caso in cui la violenza o la minaccia sia commessa mediante il lancio o l'utilizzo di corpi contundenti o altri oggetti atti ad offendere, compresi gli artifici pirotecnici, in modo da creare pericolo alle persone».
Come si impugna un Daspo emesso dal questore?
Il divieto di accesso è un atto amministrativo: si impugna davanti al tribunale amministrativo regionale con l'azione di annullamento per violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere, da proporre nel termine di decadenza di 60 giorni (art. 29 c.p.a.). I vizi più frequenti sono il difetto di motivazione sulla pericolosità concreta della persona, l'assenza di elementi individualizzanti (la presenza in un gruppo non basta di per sé), la sproporzione della durata o dell'ambito territoriale.
La parte del provvedimento che impone l'obbligo di presentarsi alla polizia segue invece il controllo del giudice ordinario, perché incide sulla libertà personale. Parallelamente, se per gli stessi fatti è aperto un procedimento penale, l'esito di questo (per esempio un'archiviazione) può essere fatto valere contro il Daspo.
Tempi
- Notifica del provvedimento del questore: da qui decorrono i termini.
- Entro 48 ore dalla notifica, se c'è obbligo di presentazione: comunicazione all'autorità giudiziaria (art. 13, comma 3, Cost.).
- Nelle 48 ore successive: convalida del giudice; senza convalida il provvedimento perde efficacia.
- Entro 60 giorni: ricorso al tribunale amministrativo contro il divieto di accesso (art. 29 c.p.a.).
Cosa succede se si viola un Daspo andando comunque alla partita?
Le conseguenze della violazione del divieto di accesso e dell'obbligo di presentazione sono previste dallo stesso art. 6 della L. 401/1989 e si aggiungono al provvedimento in corso. La violazione pesa anche sul piano della prevenzione: è un elemento che il questore e il tribunale valutano per rinnovare o aggravare le misure e, nei casi di violenza ripetuta, per chiedere la sorveglianza speciale ai sensi del Codice antimafia. L'art. 650 c.p., che punisce l'inosservanza dei provvedimenti dell'autorità con l'arresto fino a 3 mesi o l'ammenda fino a 206 euro, si applica solo quando il fatto non costituisce un più grave reato. Su altre misure del questore si veda la pagina su foglio di via e avviso orale.
Il Daspo con obbligo di firma deve essere convalidato dal giudice?
Sì. L'obbligo di presentarsi a un ufficio di polizia durante le manifestazioni sportive limita la libertà personale, e l'art. 13, comma 3, della Costituzione stabilisce che i provvedimenti provvisori adottati dall'autorità di pubblica sicurezza «devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto». La difesa può presentare memorie al giudice della convalida, segnalando l'assenza di presupposti o la sproporzione dell'obbligo rispetto a lavoro, studio e residenza. Sull'obbligo di firma come misura cautelare nel processo penale si veda la pagina sull'obbligo di firma.
Lanciare oggetti in campo durante una partita cosa comporta?
Dipende da cosa si lancia, verso chi e con quali effetti.
| Condotta | Norma | Pena |
|---|---|---|
| Getto di cose atte a offendere o imbrattare persone | Art. 674 c.p. | Arresto fino a 1 mese o ammenda fino a 206 euro |
| Fuochi d'artificio o esplosioni pericolose dove c'è concorso di persone | Art. 703, comma 2, c.p. | Arresto fino a 1 mese |
| Resistenza a un pubblico ufficiale | Art. 337 c.p. | Reclusione da 6 mesi a 5 anni |
| Violenza o minaccia a pubblico ufficiale con lancio di oggetti o artifici pirotecnici | Art. 339, comma 3, c.p. | Reclusione da 3 a 15 anni |
| Lesioni a un ufficiale o agente di polizia | Art. 583-quater, comma 1, c.p. | Reclusione da 2 a 5 anni; da 4 a 10 anni se gravi, da 8 a 16 se gravissime |
| Lesioni agli arbitri o a chi assicura la regolarità della gara | Art. 583-quater, comma 4, c.p. | Come per le lesioni agli agenti |
A queste norme si aggiungono le fattispecie speciali della L. 401/1989 sul lancio di materiale pericoloso e sull'invasione di campo, e il Daspo. Nei casi di violenza collettiva le contestazioni possono salire fino alla devastazione e saccheggio.
Un Daspo può impedire di andare alle partite anche all'estero?
L'ambito del divieto è quello indicato nel provvedimento del questore, entro i limiti dell'art. 6 della L. 401/1989: occorre leggere se il divieto riguarda solo determinati impianti e competizioni o anche manifestazioni che si svolgono all'estero, e se l'obbligo di presentazione è esteso alle partite giocate fuori dall'Italia. Un provvedimento che non definisce con chiarezza questo ambito può essere contestato per difetto di motivazione davanti al giudice amministrativo, nei 60 giorni dell'art. 29 c.p.a.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un tifoso viene identificato dalle immagini mentre accende un fumogeno in curva. Riceve una denuncia e un Daspo con obbligo di presentazione in questura durante le partite della squadra.
La difesa verifica la tempestività della comunicazione al giudice e la convalida entro i termini dell'art. 13 Cost., deposita memorie sulla sproporzione dell'obbligo rispetto all'orario di lavoro e impugna il divieto al tribunale amministrativo per difetto di motivazione sulla pericolosità concreta. Esito possibile: riduzione della durata o annullamento dell'obbligo di presentazione, mentre il procedimento penale per la contravvenzione segue il suo corso.
Errori da evitare
- Lasciar decorrere i 60 giorni per il ricorso al tribunale amministrativo in attesa dell'esito del processo penale.
- Non partecipare alla convalida dell'obbligo di presentazione: è l'unico momento di controllo immediato del giudice.
- Presentarsi comunque allo stadio o saltare una presentazione «per una volta»: la violazione aggrava la posizione e pesa sulle misure future.
- Sottovalutare il lancio di un fumogeno verso gli agenti: con violenza o minaccia la pena parte da 3 anni (art. 339, comma 3, c.p.).
Per un quadro generale della difesa si veda la pagina di consulenza legale penale.
Domande frequenti
Cos'è il Daspo e quanto dura?
È il divieto di accedere ai luoghi delle manifestazioni sportive disposto dal questore in base all'art. 6 della legge 401/1989. La durata è fissata nel provvedimento entro i limiti dell'art. 6, modificato più volte: va letta nel provvedimento notificato e verificata sul testo vigente della norma, insieme a impianti e competizioni indicati.
Accendere un fumogeno allo stadio è reato?
Può esserlo. L'art. 703 c.p. punisce con l'arresto fino a 1 mese chi, senza licenza, fa accensioni o esplosioni pericolose dove c'è concorso di persone; l'art. 674 c.p. punisce le emissioni di fumo atte a offendere. La legge 401/1989 prevede inoltre reati specifici per il materiale pericoloso negli stadi.
Come si impugna un Daspo emesso dal questore?
Il divieto di accesso è un atto amministrativo e si impugna davanti al tribunale amministrativo regionale entro 60 giorni, con l'azione di annullamento dell'art. 29 del codice del processo amministrativo. I vizi tipici sono il difetto di motivazione sulla pericolosità concreta e la sproporzione di durata o ambito del divieto.
Cosa succede se si viola un Daspo andando comunque alla partita?
Le conseguenze sono previste dall'art. 6 della legge 401/1989 e si aggiungono al divieto in corso. La violazione pesa anche sulle misure di prevenzione: può fondare il rinnovo del Daspo e, nei casi di violenza ripetuta, la richiesta di sorveglianza speciale prevista dall'art. 4 del Codice antimafia.
Il Daspo con obbligo di firma deve essere convalidato dal giudice?
Sì. L'obbligo di presentarsi alla polizia limita la libertà personale e l'art. 13, comma 3, della Costituzione impone di comunicare i provvedimenti provvisori di pubblica sicurezza al giudice entro 48 ore; senza convalida nelle 48 ore successive perdono ogni effetto. La difesa può presentare memorie al giudice della convalida.
Lanciare oggetti in campo durante una partita cosa comporta?
Dipende dall'oggetto e dal bersaglio. Il getto di cose atte a offendere è punito dall'art. 674 c.p.; la violenza contro agenti con lancio di oggetti o artifici pirotecnici dall'art. 339 c.p., da 3 a 15 anni; le lesioni agli arbitri dall'art. 583-quater c.p., da 2 a 5 anni. Si aggiunge il Daspo.
Un Daspo può impedire di andare alle partite anche all'estero?
Dipende dal provvedimento del questore, che deve indicare impianti e competizioni vietati entro i limiti dell'art. 6 della legge 401/1989. Se il divieto o l'obbligo di presentazione si estendono alle partite all'estero, l'ambito va motivato; un provvedimento generico è impugnabile al tribunale amministrativo entro 60 giorni.
Fonti
- Costituzione, art. 13 (Brocardi)
- D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia), art. 4 – Soggetti destinatari (Brocardi)
- Codice del processo amministrativo, art. 29 – Azione di annullamento (Brocardi)
- Codice penale, art. 703 – Accensioni ed esplosioni pericolose (Brocardi)
- Codice penale, art. 674 – Getto pericoloso di cose (Brocardi)
- Codice penale, art. 339 – Circostanze aggravanti (Brocardi)
- Codice penale, art. 337 – Resistenza a un pubblico ufficiale (Brocardi)
- Codice penale, art. 583-quater – Lesioni a pubblici ufficiali e arbitri (Brocardi)
- Codice penale, art. 650 – Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità (Brocardi)
