Crypto, DeFi e reati informatici
Rug pull ed exit scam: truffa, bancarotta o riciclaggio?
In questa guida
- Cos'è un rug pull e in cosa differisce da un exit scam?
- Un rug pull è truffa per la legge italiana?
- Gli sviluppatori che spariscono con i fondi rischiano la bancarotta?
- Quando un exit scam diventa riciclaggio?
- Cosa rischia l'influencer che ha promosso il progetto?
- Come si denuncia un rug pull e si possono recuperare i fondi?
- Domande frequenti
- Fonti
Un rug pull, cioè l'abbandono di un progetto crypto con sottrazione della liquidità versata dagli investitori, si inquadra di regola nella truffa (art. 640 c.p.): reclusione da 6 mesi a 3 anni, da 1 a 5 anni se commessa a distanza con strumenti che ostacolano l'identificazione. Il reimpiego dei proventi può aggiungere l'autoriciclaggio (da 2 a 8 anni); la bancarotta richiede un'impresa in liquidazione giudiziale.
In sintesi
- La truffa base dell'art. 640 c.p. prevede la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 51 a 1.032 euro.
- Con l'aggravante del comma 2, n. 2-ter (fatto commesso a distanza con strumenti informatici che ostacolano l'identificazione) la pena sale da 1 a 5 anni, ma il reato resta procedibile a querela.
- La querela va presentata entro 3 mesi dalla notizia del fatto (art. 124 c.p.).
- Chi ripulisce i fondi per conto degli sviluppatori rischia il riciclaggio (da 4 a 12 anni); gli sviluppatori che li reinvestono, l'autoriciclaggio (da 2 a 8 anni).
- Per la truffa aggravata dal n. 2-ter la confisca del profitto è obbligatoria, anche per equivalente (art. 240, comma 2, n. 1-bis c.p.).
- La bancarotta fraudolenta (da 3 a 10 anni) presuppone un imprenditore dichiarato in liquidazione giudiziale.
Cos'è un rug pull e in cosa differisce da un exit scam?
Il rug pull («tirare via il tappeto») è l'operazione con cui gli ideatori di un token o di un protocollo DeFi incassano il denaro degli investitori e abbandonano il progetto. Le forme ricorrenti sono tre: il ritiro improvviso della liquidità dal pool di un exchange decentralizzato, che rende il token invendibile; la vendita massiccia dei token trattenuti dal team (dump); il codice dello smart contract scritto per impedire la vendita a chi non è il creatore, o per consentire a quest'ultimo di coniare nuovi token senza limiti.
Exit scam è la formula più ampia: indica la chiusura improvvisa di qualunque iniziativa (piattaforma di trading, exchange, servizio di staking) con sparizione dei fondi dei clienti. Lo schema Ponzi, invece, può durare anni pagando i vecchi investitori con i versamenti dei nuovi, e spesso finisce proprio con un exit scam.
| Schema | Meccanismo | Durata tipica | Reato di partenza |
|---|---|---|---|
| Rug pull | Ritiro della liquidità o dump dei token del team | Giorni o settimane | Truffa (art. 640 c.p.) |
| Exit scam | Chiusura della piattaforma e sparizione dei depositi | Variabile | Truffa; appropriazione dei fondi custoditi |
| Schema Ponzi | Rendimenti pagati con i versamenti dei nuovi aderenti | Mesi o anni | Truffa; abusivismo; vendite piramidali |
| Pump and dump | Prezzo gonfiato con notizie o acquisti coordinati, poi vendita | Ore o giorni | Manipolazione di mercato (sanzioni MiCAR); truffa |
Un rug pull è truffa per la legge italiana?
Nella maggior parte dei casi sì, perché ha gli elementi dell'art. 640 c.p.: artifizi o raggiri (roadmap fittizie, audit inesistenti, liquidità dichiarata «bloccata» ma svincolabile, team anonimo presentato come identificato), induzione in errore degli investitori, profitto ingiusto per gli sviluppatori e danno per chi ha acquistato. Il punto decisivo è il dolo iniziale: la procura deve dimostrare che il progetto era costruito per sottrarre i fondi, non che è semplicemente fallito.
Dopo le modifiche della L. 90/2024 e del D.L. 48/2025, il comma 2, n. 2-ter punisce da 1 a 5 anni (multa da 309 a 1.549 euro) la truffa commessa a distanza con strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare l'identificazione, ipotesi tipica dei progetti anonimi; il comma 4 mantiene per questa aggravante la procedibilità a querela. Se il meccanismo si basa sull'alterazione del funzionamento di un sistema informatico, per esempio un contratto che dirotta i fondi, la contestazione può diventare quella della frode informatica dell'art. 640-ter c.p..
La norma — art. 640, commi 1 e 2, n. 2-ter, c.p. (testo vigente, Brocardi)
«Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549: […] 2-ter) se il fatto è commesso a distanza attraverso strumenti informatici o telematici idonei a ostacolare la propria o altrui identificazione.»
| Reato | Norma | Pena | Chi ne risponde |
|---|---|---|---|
| Truffa | Art. 640, c. 1 c.p. | Reclusione 6 mesi-3 anni, multa 51-1.032 euro | Ideatori e concorrenti consapevoli |
| Truffa a distanza con anonimato | Art. 640, c. 2, n. 2-ter c.p. | Reclusione 1-5 anni, multa 309-1.549 euro | Ideatori anonimi |
| Associazione per delinquere | Art. 416 c.p. | Promotori 3-7 anni; partecipanti 1-5 anni | Gruppi organizzati per più truffe |
| Riciclaggio | Art. 648-bis c.p. | Reclusione 4-12 anni, multa 5.000-25.000 euro | Terzi che schermano i fondi |
| Autoriciclaggio | Art. 648-ter.1 c.p. | Reclusione 2-8 anni, multa 5.000-25.000 euro | Autori della truffa che reinvestono |
| Bancarotta fraudolenta | Art. 322 CCII | Reclusione 3-10 anni | Imprenditore in liquidazione giudiziale |
Gli sviluppatori che spariscono con i fondi rischiano la bancarotta?
Solo in presenza di presupposti che nei rug pull mancano spesso. La bancarotta fraudolenta dell'art. 322 del Codice della crisi d'impresa (reclusione da 3 a 10 anni) punisce l'imprenditore dichiarato in liquidazione giudiziale che ha distratto o dissipato i beni. Serve quindi un'impresa, di solito una società italiana che emette il token o gestisce la piattaforma, e una sentenza di liquidazione giudiziale: se la società veicolo è in insolvenza e i fondi raccolti sono stati trasferiti ai wallet personali dei soci, la contestazione diventa concreta. Per un team anonimo senza struttura societaria resta la truffa; i profili generali sono trattati nella pagina sulla bancarotta fraudolenta e i reati fallimentari.
Quando un exit scam diventa riciclaggio?
Quando i proventi vengono spostati in modo da ostacolarne l'identificazione. Chi ha commesso la truffa non risponde di riciclaggio ma di autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.) se impiega i fondi in attività economiche, finanziarie o speculative: il reinvestimento in altri token o in liquidity pool rientra facilmente nella nozione di attività speculativa. Il comma 4 esclude la punibilità per la mera utilizzazione o il godimento personale.
Il terzo che non ha partecipato alla truffa e, sapendo della provenienza, fa passare i fondi attraverso mixer, bridge fra blockchain o conversioni ripetute risponde di riciclaggio (art. 648-bis c.p.). In entrambi i casi l'art. 648-quater impone la confisca del prodotto o del profitto, anche per equivalente. Sulle tecniche di offuscamento si veda la pagina su mixer, privacy coin e riciclaggio.
Cosa rischia l'influencer che ha promosso il progetto?
La promozione in sé non è reato. L'influencer risponde di concorso nella truffa (art. 110 c.p.) se era consapevole del piano: per esempio se aveva ricevuto token gratuiti da vendere subito dopo la promozione, se conosceva il controllo del team sulla liquidità, se ha diffuso rendimenti o partnership che sapeva falsi. Senza questa consapevolezza resta, al più, il rischio di sanzioni amministrative per manipolazione di mercato (art. 91 MiCAR, art. 33 D.Lgs. 129/2024: da 5.000 euro a 5 milioni di euro) e di azioni risarcitorie.
La prima mossa è conservare contratti, compensi, messaggi con il team e cronologia dei propri acquisti e vendite: sono gli elementi che distinguono il promotore ingannato dal complice.
Come si denuncia un rug pull e si possono recuperare i fondi?
La querela va presentata entro 3 mesi dal giorno in cui si è saputo del fatto (art. 124 c.p.), alla polizia postale, ai carabinieri o direttamente in procura. Va corredata di: indirizzo dello smart contract, hash delle transazioni, indirizzi dei wallet usati, screenshot di sito, whitepaper e canali social, ricevute degli acquisti sull'exchange. Più denunce collegate allo stesso progetto rafforzano l'indagine.
Il recupero passa per il sequestro dei fondi individuati on-chain, spesso quando arrivano su un exchange centralizzato che identifica i clienti: le procure ottengono i dati con gli strumenti descritti nella pagina sulle indagini su exchange esteri. Il danneggiato può costituirsi parte civile (art. 74 c.p.p.) e chiedere il sequestro conservativo dei beni dell'imputato (art. 316, comma 2, c.p.p.). Il quadro generale dei reati crypto è nell'hub crypto, DeFi e reati informatici. Diffidare di chi, dopo la perdita, promette il recupero dietro pagamento anticipato: è la recovery scam dei falsi recuperatori.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un token viene lanciato su un exchange decentralizzato con un sito che annuncia la liquidità «bloccata per un anno». Dopo tre settimane il wallet del creatore ritira l'intero pool; i fondi passano su un bridge e poi su un exchange europeo. Un programmatore italiano che aveva scritto parte del codice su commissione riceve un avviso di garanzia per concorso in truffa aggravata.
La difesa del programmatore ricostruisce il rapporto: incarico tecnico pagato a ore, nessun token ricevuto, nessun accesso alle chiavi del wallet del creatore, funzione di sblocco della liquidità richiesta per iscritto dal committente con una motivazione tecnica. Un esito possibile è l'archiviazione per mancanza di dolo, mentre l'indagine prosegue sul titolare del conto dell'exchange individuato tramite i dati KYC.
Errori da evitare
- Lasciar passare i 3 mesi dalla scoperta: la truffa aggravata dal n. 2-ter resta procedibile a querela e, scaduto il termine, il procedimento non può partire.
- Denunciare senza indirizzi e hash delle transazioni: senza tracce on-chain la procura non può chiedere il blocco dei fondi agli exchange.
- Per chi è indagato, spostare o convertire i token ricevuti dal progetto dopo il crollo: l'operazione può essere letta come autoriciclaggio.
- Per l'influencer, cancellare post e chat: la distruzione dei messaggi indebolisce proprio la prova della buona fede.
- Pagare «recuperatori» che chiedono commissioni anticipate: si aggiunge una seconda perdita alla prima.
Domande frequenti
Cos'è un rug pull nel mondo delle criptovalute?
È l'abbandono di un progetto crypto da parte dei suoi ideatori dopo aver incassato il denaro degli investitori, di solito ritirando la liquidità da un exchange decentralizzato o vendendo in blocco i token del team. Il token diventa invendibile o crolla. In Italia il fatto viene inquadrato di regola nella truffa dell'art. 640 c.p.
Un rug pull è truffa per la legge italiana?
Di regola sì, se il progetto era costruito fin dall'inizio per sottrarre i fondi: l'art. 640 c.p. punisce la truffa con la reclusione da sei mesi a tre anni, da uno a cinque anni se commessa a distanza con strumenti che ostacolano l'identificazione. Un progetto semplicemente fallito, senza raggiri iniziali, non è truffa.
Gli sviluppatori di un token che spariscono con i fondi rischiano l'accusa di bancarotta?
Solo se esiste un'impresa dichiarata in liquidazione giudiziale, per esempio la società italiana che ha emesso il token. In quel caso la distrazione dei fondi verso wallet personali può integrare la bancarotta fraudolenta dell'art. 322 del Codice della crisi, punita con la reclusione da tre a dieci anni. Altrimenti resta la truffa.
Chi ha investito in un progetto crypto finito in exit scam può recuperare i soldi?
È possibile se i fondi vengono individuati e sequestrati, spesso quando arrivano su un exchange che identifica i clienti. Occorre presentare querela entro tre mesi (art. 124 c.p.) con hash e indirizzi, poi costituirsi parte civile (art. 74 c.p.p.) e, se serve, chiedere il sequestro conservativo dei beni dell'imputato.
Quando un exit scam su criptovalute può essere considerato riciclaggio?
Quando i proventi vengono spostati per nasconderne l'origine. Il terzo che li fa transitare da mixer o bridge risponde di riciclaggio (art. 648-bis c.p., da quattro a dodici anni); l'autore della truffa che li reinveste in attività speculative risponde di autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p., da due a otto anni).
Cosa fare se si è promosso come influencer un progetto crypto poi rivelatosi un rug pull?
Conservare contratti, compensi, chat con il team e storico delle proprie operazioni, senza cancellare nulla. L'influencer risponde di concorso in truffa (art. 110 c.p.) solo se era consapevole del piano; altrimenti rischia al più sanzioni amministrative per manipolazione di mercato (art. 33 D.Lgs. 129/2024) e richieste di risarcimento.
Come si presenta una denuncia per un rug pull a cui si è partecipato come investitore?
Si presenta querela entro tre mesi dalla scoperta (art. 124 c.p.) alla polizia postale, ai carabinieri o in procura. Vanno allegati indirizzo dello smart contract, hash delle transazioni, wallet coinvolti, screenshot di sito e canali social e ricevute degli acquisti. Più querele sullo stesso progetto aiutano a collegare le indagini.
Che differenza c'è tra rug pull, schema Ponzi ed exit scam?
Il rug pull sottrae in pochi giorni la liquidità di un token; lo schema Ponzi paga per mesi o anni i vecchi aderenti con i soldi dei nuovi; exit scam indica in generale la chiusura improvvisa di una piattaforma con sparizione dei fondi. Tutti e tre possono integrare la truffa dell'art. 640 c.p.
Fonti
- Codice penale, art. 640 - Truffa (Brocardi, testo modificato dal D.L. 48/2025)
- Codice penale, art. 648-bis - Riciclaggio (Brocardi)
- Codice penale, art. 648-ter.1 - Autoriciclaggio (Brocardi)
- Codice penale, art. 648-quater - Confisca (Brocardi)
- Codice penale, art. 240 - Confisca (Brocardi)
- Codice della crisi d'impresa, art. 322 - Bancarotta fraudolenta (Brocardi)
- Codice penale, art. 416 - Associazione per delinquere (Brocardi)
- Codice penale, art. 124 - Termine per la querela (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 74 - Azione civile nel processo penale (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 316 - Sequestro conservativo (Brocardi)
- D.Lgs. 5 settembre 2024, n. 129, art. 33 (Edizioni Europee)
