Reati contro la persona
Stato di incapacità procurato art. 613: droga dello stupro
In questa guida
- Cosa prevede l'art. 613 del codice penale?
- Mettere una sostanza nel drink è reato anche senza altri atti?
- Che pena si rischia per aver drogato una persona?
- Che differenza c'è con la violenza sessuale su persona in condizioni di inferiorità?
- Cosa fare se si sospetta di essere stati drogati?
- Come si presenta la denuncia?
- Come si difende chi è accusato di aver narcotizzato un'altra persona?
- Domande frequenti
- Fonti
L'art. 613 c.p. punisce con la reclusione fino a 1 anno chi, senza il consenso della persona, la pone in stato di incapacità d'intendere o di volere somministrandole alcol, stupefacenti o con qualsiasi altro mezzo. La pena sale fino a 5 anni se l'autore voleva far commettere un reato o se la persona, in quello stato, commette un delitto. Gli eventuali atti sessuali successivi sono puniti a parte dagli artt. 609-bis e 609-ter.
In sintesi
- Pena base: reclusione fino a 1 anno (art. 613, comma 1, c.p.).
- Pena aggravata: reclusione fino a 5 anni se il fine era far commettere un reato o se la vittima commette un delitto in stato di incapacità.
- Il consenso di un minore di 18 anni, di un infermo di mente o estorto con violenza, minaccia o inganno non esclude il reato (rinvio all'art. 579 c.p.).
- La violenza sessuale su persona in condizioni di inferiorità è punita con la reclusione da 6 a 12 anni, aumentata di un terzo se commessa con l'uso di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti.
- Per la violenza sessuale la querela si presenta entro 12 mesi ed è irrevocabile (art. 609-septies c.p.).
- Le analisi tossicologiche disposte dal pubblico ministero sono in genere accertamenti non ripetibili: l'indagato va avvisato e può nominare un consulente (art. 360 c.p.p.).
Cosa prevede l'art. 613 del codice penale?
L'art. 613 c.p. si trova fra i delitti contro la libertà morale e protegge la capacità di autodeterminarsi. Il fatto tipico è porre una persona, senza il suo consenso, in uno stato di incapacità d'intendere o di volere. I mezzi indicati sono la suggestione ipnotica o in veglia e la somministrazione di sostanze alcoliche o stupefacenti, ma la formula «con qualsiasi altro mezzo» rende il reato a forma libera: rientrano anche farmaci sedativi o sostanze non classificate come stupefacenti.
L'incapacità deve essere effettiva e corrispondere alla nozione dell'art. 85 c.p., la stessa usata per l'imputabilità (se ne parla anche nella pagina su ubriachezza e imputabilità). Secondo una massima riportata da Brocardi (Cass. pen. n. 6610/1985), proprio l'incapacità piena distingue l'art. 613 dalla circonvenzione di incapace dell'art. 643 c.p., che richiede solo una deficienza psichica. Basta il dolo generico: coscienza e volontà di rendere incapace la persona senza il suo consenso.
La norma — art. 613 c.p., «Stato di incapacità procurato mediante violenza» (testo letto su Brocardi)
Chiunque, mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcooliche o stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona, senza il consenso di lei, in stato d'incapacità d'intendere o di volere, è punito con la reclusione fino a un anno.
Il consenso dato dalle persone indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo 579 non esclude la punibilità.
La pena è della reclusione fino a cinque anni: 1) se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato; 2) se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto preveduto dalla legge come delitto.
Mettere una sostanza nel drink è reato anche senza altri atti?
Sì. L'art. 613 c.p. è un reato autonomo: si consuma quando la persona è resa incapace, anche se poi non subisce altri reati. La cosiddetta «droga dello stupro» non è una categoria giuridica; il codice guarda all'effetto (l'incapacità) e all'assenza di consenso, non al nome della sostanza. Se la sostanza è somministrata ma l'incapacità non si produce, può venire in rilievo il tentativo ai sensi dell'art. 56 c.p., da valutare sulla base dell'idoneità degli atti.
La cessione della sostanza può integrare anche un reato previsto dal testo unico sugli stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990), se la sostanza rientra nelle tabelle ministeriali: la verifica va fatta caso per caso sul referto di laboratorio.
Che pena si rischia per aver drogato una persona?
Le pene cambiano molto a seconda di ciò che accade dopo la somministrazione. Il quadro sotto riassume le principali ipotesi.
| Ipotesi | Norma | Pena |
|---|---|---|
| Rendere incapace una persona senza il suo consenso | Art. 613, comma 1, c.p. | Reclusione fino a 1 anno |
| Stesso fatto commesso col fine di far commettere un reato | Art. 613, comma 3, n. 1 | Reclusione fino a 5 anni |
| La persona resa incapace commette un delitto | Art. 613, comma 3, n. 2 | Reclusione fino a 5 anni |
| Atti sessuali abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica | Art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p. | Reclusione da 6 a 12 anni |
| Violenza sessuale commessa con l'uso di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti | Art. 609-ter, comma 1, n. 2, c.p. | Pena dell'art. 609-bis aumentata di un terzo |
Il rapporto fra l'art. 613 e la violenza sessuale (concorso di reati o assorbimento) dipende dalla ricostruzione del fatto e dalle scelte dell'accusa: va esaminato sul capo di imputazione.
Che differenza c'è con la violenza sessuale su persona in condizioni di inferiorità?
L'art. 613 punisce il fatto di rendere incapace la persona; l'art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p. punisce chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali «abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento del fatto». Nel primo reato l'oggetto è la libertà morale, nel secondo la libertà sessuale. Nella violenza sessuale l'inferiorità può preesistere (per esempio un'ubriachezza volontaria della vittima) oppure essere provocata dall'autore: in quest'ultimo caso si aggiunge l'aggravante dell'art. 609-ter, n. 2. Per la violenza sessuale basata su una posizione di supremazia si veda la pagina sulla violenza sessuale con abuso di autorità.
| Elemento | Art. 613 c.p. | Art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p. |
|---|---|---|
| Bene protetto | Libertà morale | Libertà sessuale |
| Condotta | Rendere la persona incapace senza consenso | Indurre ad atti sessuali abusando dell'inferiorità |
| Pena | Fino a 1 anno; fino a 5 anni nelle ipotesi aggravate | Da 6 a 12 anni; aumento di un terzo con uso di sostanze |
| Procedibilità | D'ufficio (la norma non prevede la querela) | Querela entro 12 mesi, irrevocabile; d'ufficio nei casi dell'art. 609-septies, comma 4 |
L'art. 609-septies, comma 4, n. 4, prevede la procedibilità d'ufficio della violenza sessuale anche quando il fatto è connesso con un altro delitto procedibile d'ufficio: la contestazione dell'art. 613 può quindi incidere sulla procedibilità.
Cosa fare se si sospetta di essere stati drogati?
Chi si risveglia confuso, con vuoti di memoria sproporzionati rispetto a quanto bevuto, dovrebbe rivolgersi senza attendere a un pronto soccorso e chiedere esplicitamente esami tossicologici su sangue e urine. Il tempo per cui una sostanza resta rilevabile varia per tipo e dose e può essere breve: la valutazione spetta al medico, ma ogni ora di ritardo riduce le possibilità di prova.
- Non lavarsi e non cambiare gli indumenti prima della visita, se si sospetta anche un abuso sessuale.
- Conservare bicchieri, bottiglie, scontrini, messaggi e fotografie della serata.
- Annotare subito orari, luoghi, persone presenti e testimoni che possano descrivere lo stato osservato.
- Chiedere copia del referto: il medico che presta assistenza in casi che possono presentare i caratteri di un delitto procedibile d'ufficio è tenuto al referto (art. 365 c.p.).
Come si presenta la denuncia?
La denuncia si presenta, anche oralmente, a carabinieri, polizia o procura della Repubblica. Per l'art. 613 non occorre querela; per la violenza sessuale, se non ricorrono i casi di procedibilità d'ufficio, la querela va proposta entro 12 mesi e non si può ritirare. Se il fatto rientra fra i reati dell'art. 362, comma 1-ter, c.p.p. (fra cui gli artt. 609-bis e 609-ter), il pubblico ministero ascolta la persona offesa entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato. Le fasi successive sono descritte nell'hub sulla procedura penale.
Tempi
- Subito: accesso al pronto soccorso e richiesta di esami tossicologici.
- Entro 12 mesi: querela per la violenza sessuale, se non procedibile d'ufficio (art. 609-septies c.p.).
- Entro 3 giorni dall'iscrizione: ascolto della persona offesa nei reati del Codice rosso (art. 362, comma 1-ter, c.p.p.).
- Prima delle analisi non ripetibili: avviso all'indagato e alla persona offesa; la riserva di incidente probatorio decade se la richiesta non è proposta entro 10 giorni (art. 360 c.p.p.).
Come si difende chi è accusato di aver narcotizzato un'altra persona?
La difesa lavora anzitutto sulla prova scientifica. L'art. 360 c.p.p. impone al pubblico ministero di avvisare senza ritardo l'indagato quando gli accertamenti tecnici riguardano campioni soggetti a modificazione: nominare un consulente permette di controllare metodo, catena di custodia e soglie di rilevazione, o di chiedere l'incidente probatorio. I punti di verifica ricorrenti sono:
- l'esistenza di un'incapacità effettiva, e non di una semplice alterazione;
- chi abbia materialmente somministrato la sostanza, soprattutto in contesti affollati;
- l'eventuale assunzione volontaria e consapevole da parte della persona;
- la compatibilità fra tempi di assunzione, sintomi descritti e risultati di laboratorio.
Una massima riportata da Brocardi (Cass. pen. n. 10841/1986) ricorda che il reato può essere provato anche solo con testimonianze: l'assenza di analisi non chiude da sola il procedimento.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Dopo una festa una persona denuncia di aver perso i ricordi dopo un cocktail offerto da un conoscente. Le analisi, eseguite il giorno seguente, trovano solo alcol. L'accusa si fonda sulle testimonianze di amici che descrivono un malore improvviso. La difesa, tramite consulente, confronta quantità di alcol dichiarate e sintomi, e acquisisce le immagini del locale che mostrano chi ha preparato e servito il bicchiere. Se non emerge prova certa della somministrazione da parte dell'indagato, l'esito possibile è l'archiviazione; se le immagini la confermano, la difesa si sposta sulla qualificazione del fatto e sulla pena.
Errori da evitare
- Per la persona offesa: aspettare giorni prima degli esami; alcune sostanze non sono più rilevabili e la prova resta affidata solo ai testimoni.
- Per la persona offesa: lasciare decorrere i 12 mesi per la querela quando la violenza sessuale non è procedibile d'ufficio.
- Per l'indagato: ignorare l'avviso dell'art. 360 c.p.p.; dopo l'analisi il campione può non essere più disponibile per una controperizia.
- Per l'indagato: contattare la persona offesa per «chiarire»; il contatto può fondare una misura cautelare.
Per gli altri reati contro la libertà e l'integrità della persona si rinvia all'hub dei reati contro la persona e alle domande frequenti sui reati contro la persona.
Domande frequenti
Cosa prevede il reato di stato di incapacità procurato mediante violenza dell'art. 613 del codice penale?
L'art. 613 c.p. punisce chi, senza consenso, rende una persona incapace d'intendere o di volere con suggestione, alcol, stupefacenti o qualsiasi altro mezzo. La pena è la reclusione fino a 1 anno e sale fino a 5 anni se il fine era far commettere un reato o se la vittima commette un delitto.
Mettere una sostanza nel drink di qualcuno a sua insaputa è reato anche senza altri atti?
Sì. Se la persona diventa incapace d'intendere o di volere, il reato dell'art. 613 c.p. è consumato anche senza abusi successivi e comporta la reclusione fino a 1 anno. Se l'incapacità non si produce, può essere contestato il tentativo; la cessione della sostanza può rilevare anche per l'art. 73 DPR 309/1990.
Che pena si rischia per aver drogato una persona con la cosiddetta droga dello stupro?
Per il solo stato di incapacità procurato la pena è fino a 1 anno, fino a 5 anni nelle ipotesi aggravate dell'art. 613 c.p. Se seguono atti sessuali si applica l'art. 609-bis, reclusione da 6 a 12 anni, aumentata di un terzo per l'uso di sostanze ai sensi dell'art. 609-ter, n. 2.
Cosa fare se si sospetta di essere stati drogati con GHB durante una serata?
Conviene andare subito al pronto soccorso e chiedere esami tossicologici su sangue e urine, conservare bicchieri, messaggi e nomi dei presenti e non cambiare indumenti se si sospetta un abuso. Il medico redige il referto previsto dall'art. 365 c.p.; poi si presenta denuncia a polizia, carabinieri o procura.
Entro quanto tempo bisogna fare le analisi per dimostrare l'assunzione di GHB o di altre droghe dello stupro?
Le analisi vanno fatte il prima possibile: la durata di rilevabilità varia per sostanza e dose e per alcune è breve, secondo la valutazione del medico. Se il campione è analizzato su disposizione del pubblico ministero, l'art. 360 c.p.p. impone l'avviso alle parti perché si tratta di un accertamento non ripetibile.
Come si presenta una denuncia per somministrazione di droga dello stupro?
La denuncia si presenta, anche oralmente, a polizia, carabinieri o procura. Per l'art. 613 c.p. si procede d'ufficio; per la violenza sessuale la querela va proposta entro 12 mesi ed è irrevocabile (art. 609-septies c.p.). Nei reati sessuali il pubblico ministero ascolta la persona offesa entro 3 giorni dall'iscrizione.
Che differenza c'è tra stato di incapacità procurato e violenza sessuale su persona in condizioni di inferiorità?
L'art. 613 c.p. punisce chi rende incapace la persona, con pena fino a 1 anno o fino a 5 anni; l'art. 609-bis, comma 2, n. 1, punisce gli atti sessuali ottenuti abusando dell'inferiorità, con reclusione da 6 a 12 anni. Se l'inferiorità è provocata con sostanze si aggiunge l'aggravante dell'art. 609-ter.
Come si difende chi è accusato di aver narcotizzato un'altra persona con la droga dello stupro?
La difesa verifica l'incapacità effettiva, chi abbia somministrato la sostanza, l'eventuale assunzione volontaria e l'affidabilità delle analisi. Con l'avviso dell'art. 360 c.p.p. l'indagato può nominare un consulente o riservarsi l'incidente probatorio, da chiedere entro 10 giorni. È opportuno evitare qualsiasi contatto con la persona offesa.
Fonti
Approfondimenti
- Violenza sessuale con abuso di autorità: quando ricorre
- Corruzione di minorenne art. 609-quinquies: cosa rischia
- Adescamento di minorenni art. 609-undecies: difesa
- Ubriachezza e reato: l'art. 92 e l'imputabilità
- Omissione di referto art. 365: il medico e l'obbligo
- Tutte le guide: Reati contro la persona
