Reati contro il patrimonio e la fede pubblica
Truffa romantica online: accusati e prestanome
In questa guida
- Che reato è la truffa romantica online?
- Che pena rischia chi organizza la truffa romantica?
- La truffa romantica è procedibile a querela o d'ufficio?
- Chi presta il proprio conto a una persona conosciuta online rischia il riciclaggio?
- Cosa fare se arriva un avviso di garanzia per una truffa di cui non si sapeva nulla?
- Come si dimostra la buona fede del money mule?
- Che differenza c'è tra truffa romantica e circonvenzione di incapace?
- Il prestanome deve restituire i soldi e la vittima può costituirsi parte civile contro di lui?
- Domande frequenti
- Fonti
Chi organizza una truffa romantica online risponde di truffa (art. 640 c.p.): reclusione da 1 a 5 anni se il fatto è commesso a distanza con strumenti che ostacolano l'identificazione, da 2 a 6 anni se si approfitta della minorata difesa della vittima. Chi presta il proprio conto per ricevere i bonifici rischia invece l'accusa di riciclaggio (art. 648-bis c.p.), punito con la reclusione da 4 a 12 anni.
In sintesi
- La truffa semplice è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e la multa da 51 a 1.032 euro (art. 640, comma 1, c.p.).
- Dal 2024 la truffa commessa a distanza con strumenti informatici che ostacolano l'identificazione è aggravata: reclusione da 1 a 5 anni (art. 640, comma 2, n. 2-ter).
- Dal 2025, se l'autore approfitta della minorata difesa della vittima (art. 61 n. 5), la pena è da 2 a 6 anni e si procede d'ufficio.
- Il prestanome che mette a disposizione il conto, senza aver partecipato alla truffa, può rispondere di riciclaggio anche a titolo di dolo eventuale (Cass. Sez. II n. 8793/2024).
- La querela va presentata entro 3 mesi dalla notizia del fatto (art. 124 c.p.).
- Dopo l'avviso di conclusione delle indagini l'indagato ha 20 giorni per memorie, documenti o interrogatorio (art. 415-bis c.p.p.).
Che reato è la truffa romantica online?
La truffa romantica (in inglese romance scam) è lo schema in cui un profilo falso, su un social network o su un sito di incontri, costruisce per settimane o mesi una relazione sentimentale con la vittima e poi chiede denaro per un'emergenza: un ricovero, un pacco bloccato in dogana, un investimento, un biglietto aereo per incontrarsi. Il codice penale non prevede un reato autonomo con questo nome: il fatto rientra nella truffa dell'art. 640 c.p., cioè nell'induzione in errore con artifizi o raggiri per procurarsi un ingiusto profitto con altrui danno.
Il falso profilo, le fotografie sottratte ad altri e l'identità inventata sono proprio gli artifizi. L'uso di un nome falso per ingannare può integrare anche la sostituzione di persona (art. 494 c.p., reclusione fino a 1 anno), che però si applica solo se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica. Quando il raggiro colpisce un sistema informatico invece della persona, ad esempio con l'accesso all'home banking della vittima, il reato cambia: la differenza è spiegata nella pagina sulla frode informatica dell'art. 640-ter.
Che pena rischia chi organizza la truffa romantica?
La cornice di pena dipende dalle circostanze. Il testo vigente dell'art. 640 c.p. è stato modificato due volte in pochi mesi: dalla L. 28 giugno 2024, n. 90, che ha introdotto il n. 2-ter, e dal D.L. 11 aprile 2025, n. 48, che ha abrogato il n. 2-bis e ha creato un comma autonomo per la minorata difesa.
| Ipotesi | Pena | Procedibilità |
|---|---|---|
| Truffa semplice (comma 1) | Reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa da 51 a 1.032 euro | Querela |
| Fatto commesso a distanza con strumenti informatici idonei a ostacolare l'identificazione (comma 2, n. 2-ter) | Reclusione da 1 a 5 anni e multa da 309 a 1.549 euro | Querela |
| Timore di un pericolo immaginario o falso ordine dell'Autorità (comma 2, n. 2) | Reclusione da 1 a 5 anni e multa da 309 a 1.549 euro | D'ufficio |
| Minorata difesa della vittima, art. 61 n. 5 (comma 3) | Reclusione da 2 a 6 anni e multa da 700 a 3.000 euro | D'ufficio |
La minorata difesa ricorre quando l'autore ha profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all'età, tali da ostacolare la difesa. La Cassazione l'ha riconosciuta nella truffa realizzata con vendite online, per la distanza tra vittima e autore (Cass. Sez. VI n. 18585/2024). Se l'inganno sfrutta l'intelligenza artificiale, ad esempio con video o voci generati, può aggiungersi l'aggravante dell'art. 61 n. 11-decies c.p. introdotta dalla L. 132/2025 (da non confondere con l'omonimo n. 11-decies del D.L. 48/2025 sui reati nelle stazioni).
La norma — art. 640, ultimo comma, c.p. (Brocardi, testo vigente)
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal secondo comma, a eccezione di quella di cui al numero 2-ter), e dal terzo comma.
La truffa romantica è procedibile a querela o d'ufficio?
Di regola serve la querela della vittima, da presentare entro 3 mesi dal giorno in cui ha avuto notizia del fatto (art. 124 c.p.). La querela può essere proposta alla polizia giudiziaria, al pubblico ministero o, per chi vive all'estero, a un agente consolare (art. 337 c.p.p.). Anche l'aggravante del n. 2-ter, tipica della truffa via chat, non rende il reato procedibile d'ufficio: la legge la esclude espressamente.
Si procede invece d'ufficio quando ricorre la minorata difesa del comma 3, circostanza frequente nelle truffe sentimentali che colpiscono persone anziane o isolate, oppure quando la vittima è stata indotta a temere un pericolo immaginario. In questi casi il ritiro della querela non ferma il procedimento.
Chi presta il proprio conto a una persona conosciuta online rischia il riciclaggio?
Sì. Molte truffe romantiche usano money mule: persone, a volte a loro volta agganciate con una relazione online, che ricevono i bonifici della vittima sul proprio conto e li girano altrove, spesso trattenendo una piccola somma. La Cassazione qualifica come riciclaggio (art. 648-bis c.p.) la condotta di chi, senza aver concorso nel reato presupposto, mette a disposizione il conto per ricevere somme frutto di frode e poi le incassa o le trasferisce (Cass. Sez. II n. 19125/2023). Il riciclaggio è punito con la reclusione da 4 a 12 anni e la multa da 5.000 a 25.000 euro, pena diminuita se il reato presupposto ha un massimo inferiore a 5 anni.
La giurisprudenza ritiene sufficiente il dolo eventuale: non serve conoscere la specifica truffa, basta aver accettato il rischio che il denaro fosse di provenienza illecita (Cass. Sez. II n. 8793/2024). Chi ha partecipato all'ideazione della truffa risponde invece di concorso nella truffa stessa, perché il riciclaggio opera fuori dei casi di concorso nel reato.
| Posizione del titolare del conto | Reato ipotizzabile | Pena base |
|---|---|---|
| Ha partecipato all'accordo con il truffatore | Concorso in truffa (art. 640 c.p.) | Quella della truffa contestata |
| Riceve e trasferisce le somme per ostacolarne l'origine | Riciclaggio (art. 648-bis c.p.) | Reclusione da 4 a 12 anni |
| Riceve e trattiene il denaro a scopo di profitto | Ricettazione (art. 648 c.p.) | Reclusione da 2 a 8 anni |
| Riceve senza accertare la provenienza, con motivi di sospetto | Acquisto di cose di sospetta provenienza (art. 712 c.p.) | Arresto fino a 6 mesi o ammenda |
| Ignorava in modo scusabile la provenienza | Nessun reato per difetto di dolo o colpa | — |
Quando i fondi transitano verso conti o wallet esteri, la vicenda può assumere i contorni del riciclaggio transnazionale.
Cosa fare se arriva un avviso di garanzia per una truffa di cui non si sapeva nulla?
L'informazione di garanzia (art. 369 c.p.p.) indica in modo sommario il fatto, le norme violate, data e luogo, e invita a nominare un difensore di fiducia. Spesso il destinatario scopre così che il suo conto o la sua carta sono stati usati per ricevere il denaro di una vittima. Il primo passo è ricostruire con il difensore la catena dei contatti: chi ha chiesto il conto, con quali messaggi, quali somme sono entrate e dove sono state girate.
Rilasciare dichiarazioni spontanee senza aver letto gli atti è rischioso: una versione incompleta può essere usata per sostenere il dolo eventuale. Alla chiusura delle indagini, l'art. 415-bis c.p.p. concede 20 giorni per presentare memorie, produrre documenti, chiedere atti di indagine o essere interrogati. Chi vive all'estero riceve le notifiche con regole proprie, descritte nella pagina sul residente all'estero indagato in Italia.
Tempi
- Querela della vittima: entro 3 mesi dalla notizia del fatto (art. 124 c.p.), salvo i casi procedibili d'ufficio.
- Informazione di garanzia: notificata quando il pubblico ministero compie un atto a cui il difensore ha diritto di assistere (art. 369 c.p.p.).
- Sequestro del conto: richiesta di riesame entro 10 giorni dall'esecuzione o dalla conoscenza (art. 324 c.p.p.).
- Avviso di conclusione delle indagini: 20 giorni per memorie, documenti e interrogatorio (art. 415-bis c.p.p.).
Come si dimostra la buona fede del money mule?
La buona fede non si presume: va documentata con elementi oggettivi. Pesano a favore della difesa la conservazione integrale delle chat, che mostrano come l'indagato sia stato a sua volta manipolato; l'assenza di compensi o la restituzione di quelli ricevuti; la segnalazione spontanea alla banca o alla polizia appena emerso il sospetto; la coerenza tra le somme ricevute e quelle trasferite; l'assenza di precedenti operazioni anomale sul conto.
Pesano contro la difesa, invece, la ricezione di bonifici da sconosciuti accompagnata da istruzioni di prelievo immediato in contanti o di conversione in criptovalute, la trattenuta di una percentuale, l'apertura di conti nuovi su richiesta del contatto online.
Che differenza c'è tra truffa romantica e circonvenzione di incapace?
La truffa richiede artifizi o raggiri che inducano in errore la vittima. La circonvenzione di incapace (art. 643 c.p., reclusione da 2 a 6 anni e multa da 206 a 2.065 euro, procedibile d'ufficio) richiede invece l'abuso dello stato di infermità o deficienza psichica della vittima per indurla a compiere un atto dannoso. La Cassazione ha ritenuto che la passione morbosa della vittima per l'agente possa, specie in persone anziane o dalla personalità debole, integrare la deficienza psichica rilevante (Cass. Sez. III n. 38705/2018). Nelle relazioni sentimentali con persone fragili l'accusa può quindi spostarsi dalla truffa alla circonvenzione, con effetti sulla procedibilità.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Una persona conosce su un social un presunto militare all'estero. Dopo alcuni mesi di messaggi, il contatto le chiede di ricevere sul suo conto dei bonifici di amici e di girarli a un conto estero, per aggirare presunti blocchi. Arrivano tre bonifici da una vittima di un'altra truffa sentimentale e l'indagata li trasferisce. Riceve un'informazione di garanzia per riciclaggio.
La linea difensiva documenta che l'indagata non ha trattenuto nulla, che era essa stessa destinataria di una manipolazione affettiva, che ha interrotto i trasferimenti appena la banca ha segnalato anomalie. L'esito possibile varia dall'archiviazione per difetto di dolo alla riqualificazione in una fattispecie meno grave; la decisione dipende dal contenuto delle chat e dagli accertamenti bancari.
Il prestanome deve restituire i soldi e la vittima può costituirsi parte civile contro di lui?
Ogni reato obbliga alle restituzioni e al risarcimento del danno (art. 185 c.p.). La vittima può costituirsi parte civile nel processo penale contro ciascun imputato (art. 74 c.p.p.), quindi anche contro il prestanome imputato di riciclaggio o ricettazione. Le somme ancora presenti sul conto possono essere sequestrate già nelle indagini; in caso di condanna o patteggiamento per riciclaggio la confisca del profitto è obbligatoria, anche per equivalente (art. 648-quater c.p.).
Errori da evitare
- Cancellare le chat con il contatto online: si perde la prova principale della buona fede e si rafforza l'ipotesi del dolo.
- Continuare a movimentare il conto dopo la prima segnalazione della banca: ogni nuova operazione è un ulteriore episodio contestabile.
- Restituire denaro al truffatore invece che alla vittima o all'autorità: il profitto non torna alla persona offesa e non vale come riparazione del danno.
- Lasciar scadere i 10 giorni per il riesame del sequestro del conto: il vincolo resta fino alla decisione nel merito.
- Per la vittima, presentare la querela oltre i 3 mesi quando il reato è procedibile solo a querela: il fatto non è più perseguibile.
Una volta persi i soldi, chi è stato truffato viene spesso contattato da falsi intermediari che promettono di recuperarli: lo schema è descritto nella pagina sulla recovery scam dei falsi recuperatori. Il quadro degli altri reati contro il patrimonio è nella sezione sui reati contro il patrimonio.
Domande frequenti
Cosa rischia chi viene accusato di truffa romantica online?
Chi organizza una truffa romantica risponde di truffa, art. 640 c.p.: da 6 mesi a 3 anni nell'ipotesi semplice, da 1 a 5 anni se commessa a distanza con strumenti che ostacolano l'identificazione, da 2 a 6 anni con minorata difesa della vittima. Possono aggiungersi sostituzione di persona e, con uso dell'IA, l'aggravante dell'art. 61 n. 11-undecies.
Chi presta il proprio conto corrente a una persona conosciuta online rischia l'accusa di riciclaggio?
Sì. Chi mette a disposizione il conto per ricevere e trasferire denaro frutto di frode, senza aver partecipato al reato presupposto, può rispondere di riciclaggio (art. 648-bis c.p.), punito da 4 a 12 anni. Per la Cassazione basta il dolo eventuale, cioè l'accettazione del rischio della provenienza illecita (Sez. II n. 8793/2024).
Cosa fare se si riceve un avviso di garanzia per una truffa romantica di cui non si sapeva nulla?
Occorre nominare un difensore, conservare tutte le chat e gli estratti conto e non rilasciare dichiarazioni prima di aver visto gli atti. L'informazione di garanzia dell'art. 369 c.p.p. indica fatto e norme contestate; alla chiusura delle indagini l'art. 415-bis c.p.p. concede 20 giorni per memorie, documenti e interrogatorio.
Che differenza c'è tra truffa romantica e circonvenzione di incapace?
La truffa (art. 640 c.p.) richiede artifizi o raggiri che inducono in errore. La circonvenzione (art. 643 c.p., da 2 a 6 anni, d'ufficio) richiede l'abuso di una deficienza psichica della vittima. La Cassazione ha ritenuto rilevante anche la passione morbosa per l'agente in persone anziane o fragili (Sez. III n. 38705/2018).
Un prestanome che ha ricevuto bonifici da una truffa romantica deve restituire i soldi?
Sì, se è ritenuto responsabile: ogni reato obbliga alle restituzioni e al risarcimento (art. 185 c.p.). Le somme sul conto possono essere sequestrate già durante le indagini e, con la condanna per riciclaggio, la confisca del profitto è obbligatoria anche per equivalente (art. 648-quater c.p.). La vittima conserva comunque l'azione civile.
Come si dimostra la buona fede di chi ha fatto da money mule in una truffa sentimentale?
Con elementi oggettivi: chat integrali che mostrano la manipolazione subita, assenza o restituzione di compensi, segnalazione spontanea alla banca o alla polizia, coerenza tra somme ricevute e trasferite. Contano contro, invece, prelievi immediati in contanti e percentuali trattenute, indici usati per affermare il dolo eventuale nel riciclaggio (art. 648-bis c.p.).
La vittima di una truffa romantica può costituirsi parte civile contro i prestanome?
Sì. L'art. 74 c.p.p. consente a chi ha subito il danno di esercitare l'azione civile nel processo penale contro ogni imputato, quindi anche contro il titolare del conto accusato di riciclaggio o ricettazione. La richiesta riguarda restituzioni e risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale previsti dall'art. 185 c.p.
La truffa romantica online è procedibile a querela o d'ufficio?
Di regola a querela, da presentare entro 3 mesi dalla notizia del fatto (art. 124 c.p.), anche quando ricorre l'aggravante della truffa a distanza del n. 2-ter. Si procede d'ufficio se c'è minorata difesa della vittima (art. 640, comma 3, c.p., da 2 a 6 anni) o un pericolo immaginario indotto.
Fonti
- Codice penale, art. 640 - Truffa (Brocardi)
- Codice penale, art. 494 - Sostituzione di persona (Brocardi)
- Codice penale, art. 61 - Circostanze aggravanti comuni (Brocardi)
- Codice penale, art. 124 - Termine per proporre la querela (Brocardi)
- Codice penale, art. 648-bis - Riciclaggio (Brocardi)
- Codice penale, art. 648 - Ricettazione (Brocardi)
- Codice penale, art. 712 - Acquisto di cose di sospetta provenienza (Brocardi)
- Codice penale, art. 643 - Circonvenzione di persone incapaci (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 74 - Azione civile nel processo penale (Brocardi)
- Codice penale, art. 185 - Restituzioni e risarcimento del danno (Brocardi)
- Codice penale, art. 648-quater - Confisca (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 369 - Informazione di garanzia (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 415-bis - Avviso di conclusione delle indagini (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 324 - Riesame del sequestro (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 337 - Formalità della querela (Brocardi)
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