Procedura penale: indagini, processo e impugnazioni
Udienza preliminare e predibattimentale: cosa cambia
In questa guida
- Che cos'è l'udienza predibattimentale e quando si svolge?
- Che differenza c'è tra udienza preliminare e udienza predibattimentale?
- Cosa è cambiato con la riforma Cartabia per l'udienza preliminare?
- Quando il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere nell'udienza preliminare?
- Cosa significa ragionevole previsione di condanna nell'udienza preliminare?
- Si può chiedere il rito abbreviato durante l'udienza predibattimentale?
- L'imputato deve essere presente all'udienza preliminare?
- Domande frequenti
- Fonti
L'udienza preliminare (artt. 416-433 c.p.p.) filtra i processi per i reati più gravi davanti al GUP; l'udienza predibattimentale (artt. 554-bis ss. c.p.p.), introdotta dalla riforma Cartabia, svolge lo stesso filtro per i reati a citazione diretta, cioè contravvenzioni e delitti puniti fino a 4 anni. In entrambe il giudice pronuncia non luogo a procedere se gli elementi non consentono una «ragionevole previsione di condanna».
In sintesi
- Udienza preliminare: fissata entro 5 giorni dalla richiesta del PM e tenuta entro 30 giorni dal deposito (art. 418 c.p.p.).
- Udienza predibattimentale: per i reati dell'art. 550 c.p.p., con decreto di citazione notificato almeno 60 giorni prima (art. 552, comma 3).
- Regola di giudizio comune dopo il D.Lgs. 150/2022: non luogo a procedere se manca una ragionevole previsione di condanna (artt. 425, comma 3, e 554-ter).
- Abbreviato, patteggiamento e messa alla prova si chiedono fino alle conclusioni dell'udienza preliminare o, nel predibattimento, prima della sentenza, a pena di decadenza.
- Se il processo prosegue dopo il predibattimento, il dibattimento si svolge davanti a un giudice diverso, almeno 20 giorni dopo (art. 554-ter, commi 3 e 4).
- L'imputato non è obbligato a presenziare: se ne ricorrono i presupposti, si procede in sua assenza (art. 420-bis c.p.p.).
Che cos'è l'udienza predibattimentale e quando si svolge?
È un'udienza filtro in camera di consiglio, davanti al tribunale in composizione monocratica, che precede il dibattimento nei procedimenti a citazione diretta. L'ha introdotta il D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (riforma Cartabia) con gli artt. 554-bis, 554-ter, 554-quater e 554-quinquies c.p.p. Prima della riforma, per questi reati il pubblico ministero citava l'imputato direttamente al dibattimento, senza alcun vaglio preventivo del giudice.
Si svolge quando il pubblico ministero esercita l'azione penale con la citazione diretta, cioè, secondo l'art. 550 c.p.p., per le contravvenzioni, per i delitti puniti con la reclusione non superiore nel massimo a 4 anni e per un elenco di reati indicati al comma 2 (tra cui resistenza a pubblico ufficiale, furto aggravato dell'art. 625, truffa aggravata dell'art. 640, comma 2, appropriazione indebita e ricettazione). Il decreto di citazione deve essere notificato almeno 60 giorni prima dell'udienza, ridotti a 45 nei casi di urgenza motivata (art. 552, comma 3).
La norma — art. 554-bis, comma 1, c.p.p. (Brocardi, testo aggiornato al 21.8.2026)
«L'udienza di comparizione predibattimentale si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del pubblico ministero e del difensore dell'imputato.»
Nell'udienza il giudice verifica la costituzione delle parti e le notifiche; le questioni preliminari dell'art. 491 vanno sollevate subito, a pena di decadenza, e non possono essere riproposte in dibattimento (comma 3). Per i reati procedibili a querela il giudice verifica se il querelante è disposto a rimettere la querela (comma 4). Se il fatto non è enunciato «in forma chiara e precisa» come richiede l'art. 552, comma 1, lettera c), il giudice invita il pubblico ministero a riformulare l'imputazione e, se questi non provvede, dichiara la nullità e restituisce gli atti (comma 5); se l'imputazione non corrisponde agli atti, lo invita a modificarla (comma 6).
Che differenza c'è tra udienza preliminare e udienza predibattimentale?
La funzione è la stessa, evitare dibattimenti inutili, ma cambiano i reati interessati, il giudice e le scansioni. L'udienza preliminare si tiene davanti al giudice per l'udienza preliminare (GUP) dopo la richiesta di rinvio a giudizio; quella predibattimentale davanti a un giudice del tribunale monocratico dopo il decreto di citazione diretta.
| Aspetto | Udienza preliminare | Udienza predibattimentale |
|---|---|---|
| Reati | Delitti non compresi nell'art. 550 c.p.p. | Contravvenzioni, delitti fino a 4 anni ed elenco dell'art. 550, comma 2 |
| Atto di avvio | Richiesta di rinvio a giudizio del PM | Decreto di citazione diretta a giudizio |
| Termini | Decreto di fissazione entro 5 giorni; udienza entro 30 giorni dal deposito; avvisi almeno 10 giorni prima (artt. 418 e 419) | Notifica del decreto almeno 60 giorni prima, 45 per urgenza (art. 552, comma 3) |
| Regola di giudizio | Art. 425, comma 3: ragionevole previsione di condanna | Art. 554-ter, comma 1: stessa regola |
| Integrazione probatoria | Possibile (artt. 421-bis e 422) | Il giudice decide sugli atti trasmessi dal PM (art. 553) |
| Esito se il processo prosegue | Decreto che dispone il giudizio | Fissazione del dibattimento davanti a un giudice diverso, almeno 20 giorni dopo |
| Impugnazione del non luogo | Appello (art. 428) | Appello (art. 554-quater) |
Cosa è cambiato con la riforma Cartabia per l'udienza preliminare?
La modifica principale riguarda la regola di giudizio dell'art. 425, comma 3, c.p.p.: il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere «anche quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna». La formula precedente guardava all'idoneità degli elementi a sostenere l'accusa in giudizio; quella attuale chiede al giudice una prognosi sull'esito del processo.
La riforma ha inoltre rafforzato il controllo del giudice sull'imputazione. L'art. 423, comma 1-bis, prevede che, se il fatto, le circostanze aggravanti o la qualificazione giuridica non corrispondono a quanto emerge dagli atti, il giudice inviti il pubblico ministero a modificare l'imputazione e, se la difformità permane, disponga con ordinanza la restituzione degli atti. Anche il processo in assenza è stato riscritto: l'art. 420-bis consente di procedere senza l'imputato solo quando è provato che conosce effettivamente il processo, vi ha rinunciato o si è volontariamente sottratto alla sua conoscenza.
Quando il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere nell'udienza preliminare?
Il comma 1 dell'art. 425 c.p.p. elenca i casi: causa di estinzione del reato (per esempio la prescrizione), difetto di una condizione di procedibilità, fatto non previsto dalla legge come reato, fatto che non sussiste, imputato che non lo ha commesso, fatto che non costituisce reato, persona non punibile per qualsiasi causa. A questi si aggiunge il comma 3, con la ragionevole previsione di condanna. Il giudice tiene conto delle attenuanti e del loro bilanciamento con le aggravanti (comma 2), ma non può prosciogliere se ne dovrebbe seguire una misura di sicurezza diversa dalla confisca (comma 4).
La sentenza di non luogo a procedere è appellabile dal pubblico ministero nei casi dell'art. 593-bis, comma 2, e dall'imputato, salvo che sia stato dichiarato che il fatto non sussiste o che l'imputato non lo ha commesso (art. 428, comma 1). Le stesse regole valgono per il predibattimento (art. 554-quater); sono inappellabili le sentenze relative a reati puniti con la sola pena pecuniaria o con pena alternativa.
Cosa significa ragionevole previsione di condanna nell'udienza preliminare?
Significa che il giudice deve chiedersi se, portando in dibattimento gli elementi raccolti, sia ragionevole prevedere una condanna. Non basta che l'accusa sia sostenibile o che vi sia un dubbio da chiarire in aula: se il materiale non lascia prevedere una condanna, il processo si ferma. La stessa formula è usata dall'art. 554-ter per il predibattimento e dall'art. 408 c.p.p. per l'archiviazione, così da allineare i tre filtri.
La norma — art. 425, comma 3, c.p.p. (Brocardi, testo aggiornato al 21.8.2026)
«Il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere anche quando gli elementi acquisiti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna.»
Per la difesa, la regola sposta il baricentro dell'udienza. Diventa utile depositare memorie e documenti che mostrino le lacune dell'accusa, chiedere l'integrazione probatoria al GUP o presentare risultati di indagini difensive. Nel predibattimento, dove il giudice decide sugli atti trasmessi dal pubblico ministero, l'attenzione va concentrata sul fascicolo già esistente.
Si può chiedere il rito abbreviato durante l'udienza predibattimentale?
Sì. L'art. 554-ter, comma 2, c.p.p. stabilisce che la richiesta di giudizio abbreviato, di patteggiamento, di sospensione del procedimento con messa alla prova e la domanda di oblazione vanno presentate, a pena di decadenza, prima della sentenza di non luogo a procedere, cioè entro la chiusura della fase predibattimentale. Il decreto di citazione deve avvisare l'imputato di questa facoltà (art. 552, comma 1, lettera f). Se imputato e pubblico ministero concordano una pena sostitutiva, il giudice sospende il processo e fissa un'udienza entro 60 giorni, avvisando l'ufficio di esecuzione penale esterna.
Nell'udienza preliminare il termine è diverso: l'abbreviato si chiede fino a quando non sono formulate le conclusioni (art. 438, comma 2), e lo stesso limite vale per il patteggiamento e per la messa alla prova (art. 464-bis, comma 2). L'abbreviato non è ammesso per i delitti puniti con l'ergastolo (art. 438, comma 1-bis).
Tempi
- Udienza preliminare: il GUP fissa l'udienza entro 5 giorni dalla richiesta del PM; l'udienza si tiene entro 30 giorni dal deposito (art. 418).
- Gli avvisi all'imputato e alla persona offesa sono notificati almeno 10 giorni prima (art. 419, comma 4).
- L'imputato può rinunciare all'udienza preliminare e chiedere il giudizio immediato almeno 3 giorni prima (art. 419, comma 5).
- Predibattimento: il decreto di citazione è notificato almeno 60 giorni prima dell'udienza, 45 in caso di urgenza (art. 552, comma 3).
- Se il processo prosegue, tra il provvedimento e il dibattimento devono passare almeno 20 giorni (art. 554-ter, comma 4).
L'imputato deve essere presente all'udienza preliminare?
No, la presenza non è obbligatoria, ma l'assenza ha regole precise. L'art. 420-bis c.p.p. consente di procedere in assenza quando l'imputato ha ricevuto personalmente la citazione, ha rinunciato espressamente a comparire o quando risulta altrimenti provato che conosce il processo e che l'assenza è una scelta volontaria. Se questi presupposti mancano, il giudice rinvia e dispone nuove notifiche. Le stesse regole si applicano al predibattimento (art. 554-bis, comma 2). L'impedimento a comparire è trattato nella pagina sul legittimo impedimento.
Per chi vive all'estero la questione si intreccia con le notifiche e con la possibilità di collegarsi a distanza, temi illustrati nelle pagine sul residente all'estero indagato in Italia e sul processo seguito in videoconferenza.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un imputato è citato direttamente a giudizio per appropriazione indebita di una somma ricevuta da un socio. Nell'udienza predibattimentale la difesa deposita le scritture contabili e gli accordi che dimostrano la destinazione concordata delle somme, sostenendo che il fascicolo del pubblico ministero non consente una ragionevole previsione di condanna.
Il giudice può pronunciare sentenza di non luogo a procedere; in alternativa, se ritiene necessaria l'istruttoria dibattimentale, fissa il dibattimento davanti a un altro giudice. Prima della decisione la difesa valuta se chiedere la messa alla prova o un rito alternativo, perché dopo la sentenza del comma 1 la facoltà decade.
Errori da evitare
- Riservare le eccezioni preliminari al dibattimento: nel predibattimento vanno proposte subito dopo la verifica delle parti, a pena di decadenza (art. 554-bis, comma 3).
- Chiedere l'abbreviato o il patteggiamento dopo le conclusioni dell'udienza preliminare: la richiesta è tardiva e il rito premiale si perde.
- Considerare l'udienza filtro una formalità: con la regola della ragionevole previsione di condanna, memorie e documenti possono chiudere il processo.
- Ignorare le notifiche perché si vive all'estero: se la conoscenza del processo risulta provata, si procede in assenza.
- Non verificare la correttezza dell'imputazione: il giudice può invitare il PM a correggerla, e la difesa deve sollecitare quel controllo.
Le altre fasi del processo, dalle indagini alle impugnazioni, sono raccolte nella sezione di procedura penale; per il rito che salta l'udienza filtro si veda la pagina sul giudizio immediato.
Domande frequenti
Che cos'è l'udienza predibattimentale e quando si svolge?
È un'udienza filtro in camera di consiglio davanti al tribunale monocratico, introdotta dalla riforma Cartabia agli artt. 554-bis ss. c.p.p. Si svolge nei procedimenti a citazione diretta, cioè per contravvenzioni, delitti puniti fino a quattro anni e i reati elencati dall'art. 550, comma 2, con decreto notificato almeno sessanta giorni prima.
Che differenza c'è tra udienza preliminare e udienza predibattimentale?
Hanno la stessa funzione di filtro e la stessa regola di giudizio, la ragionevole previsione di condanna. L'udienza preliminare riguarda i reati più gravi, si tiene davanti al GUP dopo la richiesta di rinvio a giudizio e ammette integrazioni probatorie; quella predibattimentale riguarda i reati a citazione diretta e si decide sugli atti trasmessi.
Cosa è cambiato con la riforma Cartabia per l'udienza preliminare?
Il D.Lgs. 150/2022 ha introdotto nell'art. 425, comma 3, c.p.p. la regola della ragionevole previsione di condanna, ha rafforzato il controllo del giudice sull'imputazione con la restituzione degli atti al PM (art. 423, comma 1-bis) e ha riscritto il processo in assenza (art. 420-bis). Ha anche creato l'udienza predibattimentale per i reati minori.
Quando il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere nell'udienza preliminare?
Quando il reato è estinto, manca una condizione di procedibilità, il fatto non è reato, non sussiste o non è stato commesso dall'imputato, o la persona non è punibile (art. 425, comma 1, c.p.p.). Dal 2022 anche quando gli elementi acquisiti non consentono una ragionevole previsione di condanna (comma 3). La sentenza è appellabile.
Si può chiedere il rito abbreviato durante l'udienza predibattimentale?
Sì. L'art. 554-ter, comma 2, c.p.p. consente di chiedere abbreviato, patteggiamento, messa alla prova o oblazione, a pena di decadenza, prima della sentenza che chiude la fase predibattimentale. Il decreto di citazione deve contenere l'avviso di questa facoltà. Dopo quel momento la richiesta non è più ammessa in dibattimento.
L'imputato deve essere presente all'udienza preliminare?
No, la presenza non è obbligatoria. Il giudice procede in assenza se l'imputato ha ricevuto personalmente la citazione, ha rinunciato a comparire o risulta provato che conosce il processo e sceglie di non partecipare (art. 420-bis c.p.p.). Se questi presupposti mancano, l'udienza viene rinviata e si rinnovano le notifiche.
Cosa significa ragionevole previsione di condanna nell'udienza preliminare?
È la regola dell'art. 425, comma 3, c.p.p. introdotta dalla riforma Cartabia: il giudice pronuncia non luogo a procedere se gli elementi acquisiti non permettono di prevedere ragionevolmente una condanna in dibattimento. Non basta che l'accusa sia sostenibile. La stessa formula vale per l'udienza predibattimentale (art. 554-ter) e per l'archiviazione.
Fonti
- Codice di procedura penale, art. 425 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 418 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 419 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 420-bis (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 423 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 428 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 438 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 464-bis (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 408 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 421-bis (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 553 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 550 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 552 (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 554-bis (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 554-ter (Brocardi)
- Codice di procedura penale, art. 554-quater (Brocardi)
Approfondimenti
- Giudizio immediato: quando si salta l'udienza
- Legittimo impedimento: rinviare l'udienza
- Rescissione del giudicato: condannato senza saperlo
- Residente all'estero indagato in Italia: le notifiche
- Processo italiano seguito dall'estero in videoconferenza
- Tutte le guide: Procedura penale: indagini, processo e impugnazioni
