Reati contro la pubblica amministrazione e la giustizia
Usurpazione di funzioni pubbliche art. 347
In questa guida
- Fingersi poliziotto per farsi consegnare documenti è usurpazione di funzioni pubbliche?
- Che pena si rischia per usurpazione di funzioni pubbliche?
- Un dipendente pubblico sospeso che continua a lavorare commette usurpazione di funzioni pubbliche?
- Che differenza c'è tra usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona?
- Esercitare un potere pubblico dopo la scadenza dell'incarico è reato?
- Chi si spaccia per vigile urbano per fare multe finte cosa rischia?
- Come si difende chi è accusato di aver svolto funzioni pubbliche senza averne titolo?
- Domande frequenti
- Fonti
L'usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p.) punisce con la reclusione fino a 2 anni chi esercita una funzione pubblica o le attribuzioni di un pubblico impiego senza averne titolo, e il pubblico ufficiale o impiegato che continua a esercitarle dopo aver ricevuto il provvedimento che le fa cessare o sospendere. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza.
In sintesi
- Pena: reclusione fino a 2 anni, più la pubblicazione della sentenza di condanna (art. 347, comma 3).
- Serve l'esercizio concreto della funzione: non basta attribuirsi a parole la qualifica.
- Il dipendente sospeso o cessato risponde solo dopo aver ricevuto partecipazione del provvedimento.
- Chi si attribuisce falsamente una qualità senza esercitare la funzione rischia la sostituzione di persona (art. 494 c.p.), reclusione fino a 1 anno.
- Chi si fa consegnare denaro fingendo un ordine dell'autorità rischia anche la truffa aggravata (art. 640, comma 2, n. 2), reclusione da 1 a 5 anni.
- Indossare abusivamente in pubblico una divisa è, da solo, un illecito amministrativo da 154 a 929 euro (art. 498 c.p.).
Fingersi poliziotto per farsi consegnare documenti è usurpazione di funzioni pubbliche?
Dipende da cosa si fa, non solo da cosa si dice. L'art. 347 richiede che la funzione pubblica venga esercitata: chi compie un atto tipico dell'ufficio, come un controllo o un'identificazione, presentandosi come agente, usurpa la funzione. La Cassazione (Sez. VI, n. 46826/2005) ha ritenuto il reato nel caso di chi, presentandosi in esercizi commerciali come appartenente alla Guardia di Finanza e mostrando di dover effettuare controlli fiscali, si faceva consegnare merci.
La sola richiesta di informazioni, senza esercizio di poteri, può non bastare: per Cass. Sez. VI, n. 13138/2001, la condotta di chi richiede informazioni riservate sul conto di una persona non integra l'usurpazione. In questi casi la contestazione si sposta sulla sostituzione di persona, che punisce chi induce taluno in errore attribuendosi una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici.
Farsi consegnare un documento d'identità «per un controllo» è un atto tipico delle forze di polizia: la difesa discute se si sia trattato di un vero esercizio della funzione o di una semplice millanteria, e la risposta dipende dalle modalità concrete.
La norma — art. 347 c.p. (testo vigente, Brocardi)
«Chiunque usurpa una funzione pubblica o le attribuzioni inerenti a un pubblico impiego è punito con la reclusione fino a due anni.
Alla stessa pena soggiace il pubblico ufficiale o impiegato il quale, avendo ricevuto partecipazione del provvedimento che fa cessare o sospendere le sue funzioni o le sue attribuzioni, continua ad esercitarle.
La condanna importa la pubblicazione della sentenza.»
Che pena si rischia per usurpazione di funzioni pubbliche?
La reclusione fino a 2 anni, senza minimo speciale, e la pubblicazione della sentenza di condanna. Il reato è punito a titolo di dolo generico: occorre la volontà di assumere ed esercitare la funzione sapendo di non esserne autorizzati; i motivi sono irrilevanti per la responsabilità (Cass. Sez. VI, n. 48745/2011).
| Profilo | Norma | Effetto |
|---|---|---|
| Pena principale | Art. 347, commi 1 e 2, c.p. | Reclusione fino a 2 anni |
| Pena accessoria | Art. 347, comma 3, c.p. | Pubblicazione della sentenza di condanna |
| Particolare tenuità | Art. 131-bis c.p. | Astrattamente applicabile: pena non superiore nel minimo a 2 anni |
| Messa alla prova | Art. 168-bis c.p. | Astrattamente ammissibile: massimo edittale entro 4 anni |
| Reati spesso contestati insieme | Artt. 494 e 640 c.p. | Sostituzione di persona; truffa, anche aggravata |
La pena si somma a quella degli eventuali reati concorrenti. Quando lo scopo era ottenere denaro o beni, il reato più grave è quasi sempre la truffa.
Un dipendente pubblico sospeso che continua a lavorare commette usurpazione di funzioni pubbliche?
Sì, se ha ricevuto partecipazione del provvedimento di sospensione e continua a esercitare le funzioni o le attribuzioni sospese. È l'ipotesi del secondo comma dell'art. 347. Due condizioni sono decisive:
- la partecipazione del provvedimento: finché l'interessato non ne ha avuto conoscenza formale, il reato non si configura;
- l'esercizio delle funzioni: frequentare l'ufficio non basta; occorre compiere atti propri della funzione sospesa.
La giurisprudenza ha applicato il secondo comma al consigliere comunale che partecipa alle sedute nonostante la conoscenza del provvedimento che lo ha dichiarato decaduto (Cass. Sez. VI, n. 43789/2012) e ha ritenuto il reato per chi continua a esercitare funzioni che non gli competono più dopo il trasferimento ad altro ufficio (Cass. Sez. VI, n. 9331/2002). Per le vicende degli eletti negli enti locali si veda la pagina sui reati di sindaci e amministratori locali.
Che differenza c'è tra usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona?
L'usurpazione colpisce l'esercizio della funzione; la sostituzione di persona colpisce l'inganno sull'identità o sulle qualità personali. Chi dice di essere un carabiniere per farsi credere commette, al più, sostituzione di persona; chi dice di esserlo e procede a un controllo commette usurpazione.
| Aspetto | Art. 347 c.p. | Art. 494 c.p. | Art. 498 c.p. |
|---|---|---|---|
| Condotta | Esercitare una funzione pubblica senza titolo | Indurre in errore attribuendosi falso nome, stato o qualità con effetti giuridici | Portare abusivamente in pubblico divisa o segni distintivi di un ufficio pubblico |
| Fine richiesto | Nessun fine specifico (dolo generico) | Procurare un vantaggio o recare un danno | Nessuno |
| Natura | Delitto | Delitto sussidiario: si applica se il fatto non costituisce altro delitto contro la fede pubblica | Illecito amministrativo |
| Sanzione | Reclusione fino a 2 anni | Reclusione fino a 1 anno | Da 154 a 929 euro |
Per la Cassazione integra la sostituzione di persona anche l'attribuzione di una qualifica professionale seguita da atti connessi a quella qualifica, secondo una massima di legittimità riportata sotto l'art. 494.
Esercitare un potere pubblico dopo la scadenza dell'incarico è reato?
Il secondo comma dell'art. 347 parla di un «provvedimento che fa cessare o sospendere» le funzioni, di cui l'interessato ha ricevuto partecipazione. Quando l'incarico viene meno per provvedimento (revoca, decadenza, trasferimento, sospensione), l'esercizio successivo rientra nella norma. Quando invece l'incarico scade per decorso del termine, occorre verificare se la disciplina dell'organo o dell'ufficio consente di proseguire fino alla sostituzione: il punto va esaminato sulla normativa di settore del caso concreto.
La giurisprudenza richiede, per il reato, che le funzioni siano svolte senza legittima investitura e per fini propri, in contrasto con quelli della pubblica amministrazione (Cass. Sez. VI, n. 9348/1995). Il funzionario che, in buona fede e nell'interesse dell'ente, compie atti urgenti in una situazione di incertezza sulla propria investitura ha argomenti per contestare sia l'elemento oggettivo sia il dolo.
Chi si spaccia per vigile urbano per fare multe finte cosa rischia?
Rischia almeno due reati. Elevare una contravvenzione, anche falsa, è esercizio di un'attribuzione della polizia locale: integra l'usurpazione dell'art. 347 (reclusione fino a 2 anni). Se poi l'automobilista paga, perché crede di dover eseguire un ordine dell'autorità, si aggiunge la truffa aggravata dell'art. 640, comma 2, n. 2, c.p., punita con la reclusione da 1 a 5 anni e la multa da 309 a 1.549 euro.
- Uso di una divisa o di segni distintivi: illecito amministrativo dell'art. 498, salvo che il fatto rientri in altre norme.
- Uso di un falso blocchetto o di moduli contraffatti: possibili contestazioni di falso, da valutare sui documenti.
- Pagamento incassato: truffa aggravata e, per l'importo, obbligo di restituzione.
Lo schema è simile a quello delle truffe in cui l'autore si presenta come appartenente alle forze dell'ordine, trattate nella pagina sulla truffa del finto carabiniere e nell'hub reati contro il patrimonio.
Come si difende chi è accusato di aver svolto funzioni pubbliche senza averne titolo?
La difesa lavora su quattro punti:
- esercizio effettivo: se l'imputato si è limitato a qualificarsi, senza compiere atti della funzione, l'art. 347 non è integrato;
- titolo: la presenza di un atto di nomina, anche viziato, o di una delega interna sposta il problema sulla legittimità dell'atto, non sull'usurpazione;
- conoscenza del provvedimento: nel secondo comma serve la partecipazione formale del provvedimento di cessazione o sospensione;
- dolo: l'errore sulla persistenza della propria investitura, se documentato, incide sulla consapevolezza.
Tempi
- Subito: raccogliere atti di nomina, deleghe, comunicazioni di sospensione o decadenza e relative ricevute.
- Durante le indagini: individuare gli atti concretamente compiuti e le date, confrontandoli con la data di partecipazione del provvedimento.
- Prima delle scelte processuali: valutare particolare tenuità, messa alla prova o dibattimento in base alla pena massima di 2 anni.
Per le regole generali su indagini e riti alternativi si rinvia alla sezione procedura penale; per gli altri reati del settore all'hub reati contro la pubblica amministrazione.
Esempio (caso ricostruito a fini illustrativi)
Un dipendente comunale riceve via PEC il provvedimento di sospensione cautelare dal servizio. Nei due giorni successivi firma alcune autorizzazioni già istruite, sostenendo di non aver ancora letto la PEC. Viene indagato ai sensi dell'art. 347, secondo comma.
La difesa ricostruisce il momento in cui la PEC è stata effettivamente consultata e verifica se gli atti firmati rientravano nelle attribuzioni sospese. Se la ricevuta di consegna precede le firme, la tesi della mancata conoscenza è debole; resta da discutere il dolo e la tenuità del fatto.
Errori da evitare
- Continuare a firmare atti dopo aver ricevuto un provvedimento di sospensione, anche se lo si ritiene illegittimo: va impugnato, non ignorato.
- Ritenere che mostrare un tesserino falso senza compiere atti sia privo di rilievo: può integrare la sostituzione di persona.
- Trascurare la truffa: quando c'è un incasso di denaro, la pena più alta è quella dell'art. 640, comma 2.
- Non conservare le ricevute di notifica: nel secondo comma la data di partecipazione del provvedimento decide il processo.
Domande frequenti
Fingersi poliziotto per farsi consegnare documenti è usurpazione di funzioni pubbliche?
Può esserlo se si compie un atto tipico della funzione, come un controllo. La Cassazione (Sez. VI, n. 46826/2005) ha ritenuto l'art. 347 c.p. per chi, fingendosi finanziere, simulava controlli fiscali per farsi consegnare merci. Se ci si limita ad attribuirsi la qualifica, il reato ipotizzabile è la sostituzione di persona dell'art. 494.
Che pena si rischia per usurpazione di funzioni pubbliche?
L'art. 347 c.p. prevede la reclusione fino a 2 anni e la pubblicazione della sentenza di condanna. La pena non ha un minimo speciale, per cui sono astrattamente applicabili la particolare tenuità del fatto e la messa alla prova. Se c'è un incasso di denaro può concorrere la truffa aggravata.
Un dipendente pubblico sospeso che continua a lavorare commette usurpazione di funzioni pubbliche?
Sì, se ha ricevuto partecipazione del provvedimento di sospensione e continua a esercitare le funzioni sospese. È l'ipotesi dell'art. 347, secondo comma, c.p., punita con la reclusione fino a 2 anni. La data in cui il provvedimento gli è stato comunicato è decisiva.
Che differenza c'è tra usurpazione di funzioni pubbliche e sostituzione di persona?
L'usurpazione (art. 347 c.p., fino a 2 anni) richiede l'esercizio concreto di una funzione pubblica senza titolo. La sostituzione di persona (art. 494 c.p., fino a 1 anno) punisce chi induce in errore attribuendosi un falso nome o una falsa qualità per ottenere un vantaggio, senza esercitare la funzione.
Esercitare un potere pubblico dopo la scadenza dell'incarico è reato?
Può esserlo. L'art. 347, secondo comma, c.p. punisce chi continua a esercitare le funzioni dopo la partecipazione del provvedimento che le fa cessare. Per la semplice scadenza del termine va verificata la disciplina dell'ufficio sulla prosecuzione fino alla sostituzione. Il consigliere decaduto che partecipa alle sedute commette il reato (Cass. Sez. VI, n. 43789/2012).
Come si difende chi è accusato di aver svolto funzioni pubbliche senza averne titolo?
Si verificano l'esercizio effettivo di atti della funzione, l'esistenza di un titolo anche viziato, la data di partecipazione del provvedimento di cessazione e il dolo. Per Cass. Sez. VI, n. 48745/2011, serve la volontà di esercitare la funzione sapendo di non esserne autorizzati; i motivi contano solo per la pena.
Chi si spaccia per vigile urbano per fare multe finte cosa rischia?
Rischia l'usurpazione di funzioni pubbliche (art. 347 c.p., reclusione fino a 2 anni), perché elevare contravvenzioni è un'attribuzione della polizia locale. Se incassa denaro facendo credere di dover eseguire un ordine dell'autorità, si aggiunge la truffa aggravata dell'art. 640, comma 2, n. 2, punita da 1 a 5 anni.
Fonti
Approfondimenti
- Rifiuto e omissione di atti d'ufficio art. 328
- Frode nelle pubbliche forniture art. 356
- Rivelazione di segreti d'ufficio art. 326
- Recovery scam: la truffa dei falsi recuperatori di fondi
- Truffa del finto carabiniere e del finto nipote
- Tutte le guide: Reati contro la pubblica amministrazione e la giustizia
